Materna Beconi chiusa: 4 casi tra adulti e bambini I genitori: «Non ci informano»

TORRE DEL LAGO. Quattro persone risultate positive al Covid-19 tra personale scolastico e piccoli alunni della scuola dell’infanzia “Serafino Beconi” che il dirigente scolastico Vincenzo Maiorca, ha chiuso venerdì con una scarna comunicazione sul sito della scuola. «Da giovedì ho inviato decine di email e fatto decine di telefonate», spiega il dirigente al Tirreno. E venerdì mi hanno detto come procederanno. L’ordinanza della Regione dice chiaramente che i contatti delle famiglie avvengono attraverso il Dipartimento prevenzione. Attendo disposizioni Asl entro domani pomeriggio (oggi per chi legge, ndr). Dopodiché diramerò comunicazione ufficiale. Prima di allora non posso dire nulla di certo».

Un gruppo di genitori ieri pomeriggio si è rivolto al Tirreno ed ha interessato della questione anche il consigliere comunale della Lega, Aleberto Pardini: «L’unica comunicazione ufficiale che abbiao è quella sul sito della scuola che indica la chiusura della scuola nella giornata di venerdì, senza motivazione alcuna. Dal tam tam tra genitori, dalle “chiacchiere” in paese e dalle notizie delle rappresentanti di classe abbiamo iniziato a sentire parlare di casi positivi, senza avere dalla scuola i dettagli. Lunedì così dobbiamo fare? I bambini dobbiamo tenerli a casa chiusi o possono frequentare sport, nonni, fratelli e sorelle? Gli altri figli possono o non possono tornare a scuola lunedì? Al momento siamo abbandonati a noi stesse. Perfino che dobbiamo attendere di essere contattati dalla Asl lo abbiamo appreso non dalla scuola»


Per la prima volta dalla riapertura delle scuole un intero plesso viene chiuso: «La situazione è molto meno grave di quello che si crede», aggiunge il dirigente scolastico: «È più fumo che incendio».

Ma le famiglie non sanno come organizzarsi per i prossimi giorni anche considerando che da quando si prenota il tampone a quando lo si effettua realmente trascorrono in media 8 giorni ai quali, poi, si somma la quarantena, oggi sia pur ridotta. «Noi ci comportiamo correttamente», è ancora la voce dei genitori, «e pretendiamo che le Istituzioni tutte facciano altrettanto con noi. Ringraziamo il consigliere Pardini che si è subito mosso per aiutarci». —



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