Supermercati affollati, i clienti sollecitano misure di controllo anti-covid

Nei mesi del lockdown tutte le catene avevano messo in atto il massimo degli accorgimenti anti contagio che oggi sono molto attenuati

VIAREGGIO. La telefonata che arriva in redazione, di venerdì mattina quando ci si attrezza per la spesa del fine settimana: «Ma avete presente cosa accade nei supermercati? Nessuna catena ha ancora il personale che filtra gli ingressi, come accadeva durante il lockdown e si entra tutti senza sapere quanto persone già si trovano all’interno. Come la mettiamo con il sovraffollamento, non in piazze e strade, ma nelle grandi strutture di vendita?».

C’è di nuovo paura del contagio anche in Versilia ed ogni attività quotidiana viene affrontata alla luce dei comportamenti che vengono raccomandati a più riprese come fondamentali per contrastare il contagio da Covid-19. «Le persone nei supermercati si stanno addosso l’una sull’altra», ricorda il lettore che ha sollecitato la questione telefonando al Tirreno. Ed è esperienza quotidiana di tutti, soprattutto nei market più piccoli, di qualsiasi catena siano.


Durante il lockdown dei primi mesi 2020, proprio i supermercati si erano organizzati quasi militarmente per regolare sia le code all’esterno che l’accesso all’interno. Personale specializzato con le pettorine all’esterno e distributori di numeri, misurazione della temperatura (non tutti), materiali per sterilizzare le impugnature di carrelli e cestelli, display tipo semaforo per regolare l’ingresso senza liti e quasi in automatico, igienizzanti sempre disponibili così come i guantini sottili.

Certo, la clientela non aveva cambiato le proprie abitudini: per molti, infatti, il momento della spesa era la sola uscita giornaliera consentita e, dunque, veniva tirata in lungo. Con il risultato che le code di chi attendeva di entrare si allungavano.

Adesso la misurazione della temperatura è stata mantenuta da Esselunga che ha una postazione fissa, con un addetto, all’ingresso all’interno dei negozi.

Altri hanno mantenuto il “semaforo” che - però - segna sempre il verde. In alcuni negozi della grande distribuzione non sempre si trova il gel sanificante per le mani e per la maggior parte dei casi non vi sono neppure avvisi sonori che invitano i clienti ad evitare gli assembramenti.

Insomma, al di là delle necessità di mettere in atto ciascuno i comportamenti più corretti anti contagio, la clientela dei supermercati versiliesi apprezzerebbe un ritorno a maggiori controlli nel numero di persone ammesse agli acquisti.

Anche per scongiurare il peggio, ovvero una nuova chiusura generalizzata del Paese.

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