Piazza Shelley tra paura e rabbia per la chiusura decretata dal sindaco

I titolari del bar molto frequentato per l’aperitivo valutano le azioni da intraprendere attraverso i legali

VIAREGGIO. Al via mercoledì sera la chiusura di piazza Shelley, dalle 21 alle 5 del mattino, in ottemperanza all’ordinanza emessa dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, grazie all’ultimo Dpcm che consente di chiudere vie e piazze là dove lo ritengano necessario. Una decisione che crea sgomento ed anche un po’ di paura: arrivare in piazza Shelley, peraltro una delle più belle della città, alle nove di sera, vederla transennata con diverse pattuglie della Municipale a monitorare la situazione, fa parecchio effetto. Una cosa, infatti, è sentire parlare di coprifuoco in televisione, un’altra è ritrovarsi in uno scenario che sembra da guerra.

La piazza è diventata da tempo uno dei luoghi più frequentati da giovani, spesso privi dei dispositivi di protezione e senza il rispetto del distanziamento, e secondo l’amministrazione comunale a poco sono serviti i numerosi controlli fatti soprattutto in estate e le conseguenti sanzioni inflitte per il mancato rispetto delle regole. Da qui la decisione del primo cittadino di chiudere la piazza e le vie attigue.


Pochi, pochissimi i clienti mercoledì sera al Bar Shelley, luogo solitamente molto frequentato. I pochi clienti erano, secondo le disposizioni governative, seduti ai tavoli, distanziati e con la mascherina. Ma il clima che si respira è di rassegnazione da una parte e di rabbia (specialmente quella dei titolari del bar), dall’altra. Proprio i titolari preferiscono non parlare in attesa di capire bene quali saranno gli sviluppi. Nell’aria c’era l’idea di una raccolta di firme, ma per ora la cosa sembra accantonata o quanto meno da valutare con grande attenzione anche attraverso dei legali.

«La colpa non è delle attività – dichiara con rabbia cliente abituale che preferisce restare anonima – ma di chi le regole non le rispetta e di chi non le fa rispettare. Io abito proprio nella strada qui dietro e per tutta la notte ho sempre avuto, soprattutto in estate, stuoli di ragazzini che “vociavano”, cantavano, bevevano, lasciavano sporcizia e facevano tanta confusione. Perché le multe ed i controlli non sono stati fatti allora? Adesso la chiusura della piazza magari farà dormire me e tutte le persone che abitano in questa zona, ma che ne sarà del bar e dei suoi dipendenti? Possibile che non ci sia una soluzione più giusta per tutti?».

«Non sapevamo della chiusura della piazza – confessano Alessandro Pardini ed Andrea Iacopini, altri due clienti – e fa un po’ sgomento vederla così e con la polizia a presidiarla, ci sentiamo privi della libertà. Purtroppoquesto virus sta prendendo il sopravvento e l’unico modo è mettere delle regole ferree per cercare di arginarlo il più possibile. Ma il grande problema è che a rimetterci sono i locali». La chiusura del bar, si sfoga uno dei gestori, «è prevista per mezzanotte, ma sarà impossibile andare avanti così. Abbiamo cercato sempre di rispettare e far rispettare le regole, però non è facile gestire certe cose. Vedremo cosa succederà, sarà molto difficile sia per noi che per i nostri dipendenti andare avanti in questo modo».

La sensazione è che questo sia solo l’inizio Viareggio, soprattutto durante il fine settimana è meta di molte persone: ed allora cosa succederà, ci saranno altre chiusure? Probabilmente sì, soprattutto se le persone non rispetteranno le regole. —


 

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