Pastechi: «Abbiamo dato una mano, ma zero promesse»

L’ex esponente di Forza Italia ha sostenuto la lista di Meciani pro Del Ghingaro «Rimango l’uomo di centro che sono sempre stato fin dai tempi della Dc»

torre del lago

Lui aveva puntato fin dall’inizio sulla vittoria al primo turno del sindaco uscente ed oggi in tanti stanno a guardare le mosse future di Athos Pastechi, ex presidente della circoscrizione Torre del Lago ed ex assessore di Forza Italia alla polizia municipale con l’amministrazione Lunardini. Che ha lanciato e sostenuto la lista civica “Uniti per Viareggio e Torre del Lago”, capeggiata dall’imprenditore Alessandro Meciani. Del quale molto si è parlato in questi mesi di campagna elettorale come prossimo assessore al turismo della giunta Del Ghingaro-bis.


«Non c’è da rivendicare un bel niente», sono le parole di Athos Pastechi al Tirreno, «perché il sindaco rieletto non ha mai promesso niente a nessuno».

Eppure lei si è molto impegnato anche da neo referente dell’amministrazione uscente per Torre del Lago...

«A me interessa Torre del Lago e per il resto rimango l’uomo di centrodestra che sono sempre stato. Per il resto Del Ghingaro mi ha chiesto una mano su Torre del Lago. Io mi sono impegnato e quello che ha fatto per il paese mi è stato bene. In questi mesi non sono mai neppure entrato in circoscrizione. Ci siamo sentiti telefonicamente con gli uffici comunali competenti, soprattutto quello dei lavori pubblici. Io chiamo e mi danno retta. Ed i lavori a Torre del Lago continuano».

E adesso, che accadrà? Esponenti della lista avranno un ruolo nella nuova amministrazione?

«Terminate le elezioni, adesso mi sono messo a sedere. In questo momento non sono più nessuno. Se riterranno, allora ci metteremo a tavolino, pronti a dare una mano come sempre».

Da ex esponente di Forza Italia guarda con interesse all’obiettivo annunciato dal senatore Massimo Mallegni di una ricostruzione di un vero centro nel panorama politico italiano?

«Il centro vero è quello che aspetto. Più uomo di centro di me non c’è: vengo dalla Democrazia Cristina, e addirittura da quella dorotea. Certo, se qualcuno pensasse che Pastechi possa andare via dalla politica, allora ci rimarrebbe male. E voglio aggiungere una cosa: se a Viareggio ci fosse stato qualcuno che capiva qualcosa di politica, avremmo avuto un ballottaggio se non addirittura qualcos’altro. Ci sono persone, a Viareggio, che devono smettere di fare politica». —

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