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Idee e progetti per Viareggio, così i 5 candidati a sindaco hanno risposto alle domande dei lettori

A confronto le loro risposte alle 10 domande dei lettori: tanti obiettivi comuni, opinioni opposte sull’asse di penetrazione, tutti d’accordo sull’antifascismo

VIAREGGIO. A dispetto delle differenze - numerose e spiccate - che a sette giorni dal voto devono inevitabilmente sottolineare, i cinque candidati a sindaco almeno sugli obiettivi sembrano molto meno lontani di quello che la tensione dell’agone elettorale potrebbe far pensare. Immaginano tutti una città più verde, con più bici e meno auto, un turismo capace di essere attraente dodici mesi l’anno, un’amministrazione in grado di supportare l’economia locale, da quella commerciale a quella legata alla nautica. Ovviamente non mancano posizioni anche radicalmente diverse (vedi l’asse di penetrazione) ma sui valori di fondo (leggi l’antifascismo) tutti dichiarano di condividere gli stessi principi. Questo è il quadro che emerge dalle risposte dei cinque candidati - Roberto Baccelli (M5s), Roberto Balatri (Sinistra), Sandro Bonaceto (4 liste civiche), Giorgio Del Ghingaro (7 liste civiche e Pd), Barbara Paci (5 liste civiche, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) - alle dieci domande ricavate dall’Agenda dei lettori, ovvero l’iniziativa con cui - attraverso il nostro sito web - abbiamo dato modo ai cittadini di sottoporre gli argomenti che stavano loro più a cuore agli aspiranti sindaco. Ecco qui di seguito le dieci domande e le relative risposte.

1) Cosa farete per adeguare gli standard della ormai obsoleta ricettività turistica della città?


Baccelli: «Promuoveremo il marketing turistico con uffici dedicati e nuove app. Sosterremo albergatori e balneari creando un ufficio per la ricerca di tutti i fondi esistenti a loro dedicati, promuoveremo qualsiasi iniziativa in linea col recovery found».

Balatri: «Promuovere cooperazione e collaborazione tra le categorie di albergatori, balneari e nautica, creazione di un ostello della gioventù uscendo dalla cultura del turismo prettamente balneare e incentivando un turismo ambientale e culturale che unisca in sinergia lago di Massaciuccoli (risanato), Macchia Lucchese, porto, costa, tradizione storica, musicale e culinaria del territorio».

Bonaceto: «Destagionalizzare. Creare le condizioni affinché alberghi e pensioni rimangano aperte tutto l’anno. Quindi portare a Viareggio grandi eventi fieristici e realizzare finalmente un centro congressi. Solo un esempio: Torre del Lago con il Massaciuccoli, nel contesto di un lago-marina da fare invidia, dovrebbe avere la fila di prenotazioni nelle agenzie di tutta Europa. E invece è lì abbandonato a se stesso da anni».

Del Ghingaro: «Le strutture ricettive del nostro territorio sono tutt’altro che obsolete: abbiamo una realtà fatta di stabilimenti balneari, camping, alberghi e ristoranti che il mondo ci invidia. La Versilia deve pensare in termini comprensoriali, abbiamo da poco costituito l’Ambito, e promuovere grandi eventi, il Jova Beach Party è stato un esempio».

Paci: «Aprire immediatamente centri d'informazione turistica, dialogare con i sindaci di Ambito Turistico Versilia al fine di produrre progetti turistici condivisi. Creare un cartellone di eventi culturali e sportivi per destagionalizzare il turismo».

2) Quale progetto e con quale tempistica per garantire il mare pulito e per depurare il lago in modo ecosostenibile?

Baccelli: «Per rendere il mare pulito è indispensabile mantenere puliti i fossi e i canali e lavorare di concerto con tutti i comuni del territorio che comprende le foci di Arno, Serchio e Magra. Eliminare cattiva depurazione e scarichi illegali. Per il lago è necessario incrementare i sistemi di fitodepurazione con piante e alghe specifiche, oltre a incrementare gli apporti di acqua nel lago per favorire il ricambio idrico».

Balatri: «Adeguare gli impianti di depurazione troppo spesso malfunzionanti e sottodimensionati e fare allacciare alla pubblica fognatura chi ancora non lo ha fatto, sostituendo le condotte fognarie vetuste. Siamo contrari all'utilizzo di acido peracetico e di condotte che smaltiscano al largo le acque dei fossi. Per il lago, di fondamentale importanza è il riallagamento progressivo delle bonifiche, con una trasformazione di parte dell’agricoltura in idro-agricoltura».

Bonaceto: «Primo: smettere di perdere tempo in inutili diatribe molto personali. Via i tuttologi e chiamare a Viareggio chi sa di cosa parla e che può offrirci i risultati delle esperienze già fatte in Italia e nel mondo. Ci sono i fondi europei a disposizione. Esistono aziende che di mestiere fanno solo questo. Le tempistiche? Un anno al lavoro delle migliori competenze esistenti sul mercato e inizieremo a vedere i risultati».

Del Ghingaro: «Dobbiamo continuare il rifacimento della rete fognaria. Gli spandenti a mare sono un aiuto, se all’avanguardia, quindi con un sistema di pompaggio che consenta anche una filtrazione e una piccola depurazione. Per il lago dobbiamo continuare il lavoro sulla bonifica delle sponde e sul controllo degli scarichi abusivi e favorire i progetti di fitodepurazione».

Paci: «Al momento, anche se non tecnologicamente avanzata, l'unica soluzione innocua sono gli spandenti a mare da gestire insieme al comune di Camaiore».

3) Come pensate di razionalizzare il traffico e rendere la città sempre più ciclabile?

Baccelli: «Il traffico deve essere allontanato dalla passeggiata e dal centro grazie a parcheggi scambiatori situati a monte della ferrovia. Niente megaparcheggio sotterraneo in piazza d’Azeglio».

Balatri: «Per rendere la città più ciclabile è necessario allontanare il traffico da essa attraverso la realizzazione di parcheggi scambiatori al di là della ferrovia».

Bonaceto: «Bus navetta eco-compatibili con orari efficienti, una rete ciclabile vera su tutta la città, un nuovo accordo con il servizio taxi cittadino, sottopassi moderni per bici e pedoni che uniscano le due parti cittadine separate della ferrovia, e un parcheggio esterno oltre l’abitato a monte della ferrovia».

Del Ghingaro: «Abbiamo implementato le piste ciclabili e migliorate quelle esistenti. Ora servono ulteriori collegamenti: dalla Cittadella al centro, dal mare ai vari quartieri. Discorso a parte per Torre del Lago, che deve avere un collegamento ciclabile che unisca mare, campeggi e lago».

Paci: «Un miglior servizio in termini di trasporto pubblico attraverso mezzi non obsoleti e preferibilmente elettrici e la realizzazione di piste ciclabili sicure per collegare i vari quartieri di Viareggio e Torre del Lago grazie al nuovo bando Comuni in Pista».

4) Qual è la vostra posizione sull’asse di penetrazione?

Baccelli: «Siamo contrari all’asse di penetrazione a sud dello stadio. La viabilità deve sfruttare al meglio le strade già esistenti. I cantieri possono essere collegati alla via del mare utilizzando via Indipendenza, via Virgilio e via Petrarca, e realizzando due o tre rotatorie e un breve tratto di nuova strada tra l’incrocio del viale dei Tigli con la via Virgilio e la via Petrarca».

Balatri: «Ribadiamo il nostro no allo scellerato progetto dell'asse di penetrazione che va a deturpare un bene comune come la pineta oltre che a utilizzare soldi pubblici in maniera del tutto inutile. Proponiamo una revisione del piano viario esistente».

Bonaceto: «Domando: in tutti questi anni, in Comune qualcuno si è preso la briga di incaricare chi studia il traffico per mestiere di dirci con dati alla mano quali sono i punti di criticità? A monte, a valle della strada? Non credo. Un chirurgo prima di entrare in sala operatoria vuole vedere una tac, una risonanza magnetica, magari fare anche un consulto, mentre qui tutto si fa a naso».

Del Ghingaro: «È una necessità, sia per lo sviluppo della cantieristica che per la vivibilità del quartiere Darsena. Il consiglio comunale su questo tema si è espresso a larga maggioranza: lo studio di fattibilità prevede il passaggio a sud dello stadio».

Paci: «L'asse di penetrazione va visto come opportunità e deve essere progettato nel pieno rispetto della pineta. La soluzione del passaggio a sud dello stadio mi sembra la più logica da percorrere. Una strada che permetta, oltre a un passaggio diretto dei trasporti eccezionali anche una valvola di sfogo per il traffico. L'asse di penetrazione sarebbe utile anche in un'ottica di valorizzazione dei vari impianti sportivi presenti in Darsena».

5) Come intendete agevolare il lavoro dell’industria nautica e delle piccole e medie imprese artigiane?

Baccelli: «Abbiamo già portato il vicepresidente del Parlamento europeo a incontrare la realtà del Porto di Viareggio. Lo faremo tornare ancora affinché metta in collegamento la richiesta di fondi con le necessità di sviluppo della cantieristica, del diporto e di tutto l’indotto. È necessario ricorrere a un riordino delle banchine attuali affinché, insieme a quelle di nuova realizzazione, si arrivi a una specifica destinazione delle funzioni e una precisa distinzione per l'ormeggio».

Balatri: «Per la nautica e le piccole imprese è necessario creare, coinvolgendo Cnr e università, un progetto permanente di ricerca e sviluppo delle nuove tecnologie Green applicabili sia all'industria nautica che al piccolo/medio artigianato».

Bonaceto: «Come in ogni città moderna e normale. Hai un porto importante? La sua profondità deve essere quella di un porto e non di una piscina. Hai un porto turistico? I servizi che si offrono devono essere migliori di quelli degli altri del Mediterraneo per essere competitivo. I commercianti devono essere aiutati dal Comune per aprire nuove attività, e così le imprese artigiane».

Del Ghingaro: «La nautica ha bisogno di servizi: collegamenti, infrastrutture come la via del Mare, e un porto che sia moderno e accessibile. Abbiamo lavorato per ricomprare e ristrutturare la Madonnina, continueremo a farlo, di concerto con la Regione, sia per l’area del triangolino che per la realizzazione del sabbiodotto. Per le piccole imprese artigiane sarà previsto un consigliere coadiutore con delega apposita».

Paci: «Aprire in comune uno sportello dedicato all'industria navale ed uno dedicato alla sburocratizzazione delle pratiche per le piccole e medie imprese. Per agevolare i lavoratori ed i cittadini in tutte le pratiche burocratiche».

6) Come rendere la città più sicura, con particolare riferimento alle pinete e a Torre del Lago?

Baccelli: «Istituendo una sorveglianza coordinata fra le varie forze di polizia, con il coinvolgimento di associazioni di volontariato, e implementando sistemi di videosorveglianza nei luoghi considerati più critici. Nella pineta in particolare ripristinare il servizio forestale».

Balatri: «Ci rifiutiamo di pensare che la sicurezza sia ridotta unicamente a quanto esposto nella domanda. La sicurezza è ben altro, a partire dalla sicurezza nei posti di lavoro, alla presenza di una macro-criminalità sempre più infiltrata negli interessi economici cittadini e che è responsabile della piccola criminalità presente in aree più degradate».

Bonaceto: «Vigili urbani di quartiere, presidi fissi dei vigili urbani a Torre del Lago e nell’area Varignano-Migliarina. Applicare la nuova rete di telesorveglianza specie nelle zone più critiche. Coordinamento del sindaco con tutte le forze dell’ordine e di volontariato».

Del Ghingaro: «Sulla percezione della sicurezza è importante proseguire il lavoro svolto per garantire la tranquillità delle famiglie: eventi e collaborazione tra forze dell’ordine e polizia municipale sono la combinazione vincente».

Paci: «Bisogna ripristinare la stazione della polizia municipale a Torre del Lago. La frazione ha bisogno di sicurezza. Coinvolgimento delle associazioni d'Arma per sorvegliare all'uscita delle scuole e impiego degli ausiliari del traffico per far rispettare il codice della strada. L'utilizzo di videocamere e una coordinazione di tutte le forze dell'ordine sul territorio garantirà una maggiore sicurezza ai cittadini».

7) Come migliorare i collegamenti tra il Varignano e il Terminetto con il centro città visto che il vecchio cavalcavia è insufficiente?

Baccelli: «La riposta è già inclusa nel nostro piano di miglioramento della viabilità: serviranno più passaggi e sottopassaggi che colleghino i parcheggi scambiatori ed un numero più elevato di mezzi pubblici elettrici ad elevata mobilità, attivi anche nelle ore notturne, oltre a una fitta rete di piste ciclopedonali».

Balatri: «Massima diffusione dei sottopassi ciclo-pedonabili, miglioramento dei mezzi pubblici a inquinamento zero».

Bonaceto: «Credo di avere già risposto. Aggiungo solo: una citta di quartieri senza periferie».

Del Ghingaro: «Il Regolamento Urbanistico prevede ben tre nuovi sottopassi ferroviari di cui uno carrabile e due ciclopedonali: in particolare quello carrabile verrà fatto al Varignano zona Bigagli e collegherà il quartiere direttamente con la darsena/campo d’aviazione. I due sottopassi ciclopedonali saranno uno lungo la Burlamacca alla stazione vecchia, l’altro in via San Francesco. È già tutto previsto e studiato insieme al piano della mobilità viaria».

Paci: «L'unica soluzione percorribile è realizzare un sottopasso pedonale/ciclabile e per i mezzi di soccorso, quindi non aperto alle autovetture, che passi sotto alla ferrovia, andando così a sostituire la passerella demolita in seguito all'incidente ferroviario del 29 giugno 2009. Questo sottopasso collegherebbe il Terminetto e il Varignano al centro città sfociando in via San Francesco».

8) Voi riconoscete l’antifascismo come uno dei valori fondanti dell’identità viareggina? E se sì, come intendereste preservare e difendere questo valore?

Baccelli: «L’antifascismo fonda la nostra Repubblica. Il fascismo è negazione di diritti e libertà. Il Comune deve promuovere, in collaborazione con l’associazionismo, la memoria, i valori della convivenza civile e della diversità e la cultura della legalità, a cominciare dalle scuole».

Balatri: «Come insegnano le tre giornate rosse che hanno inizio il 2 maggio 1920 e che terminano con la proclamazione della Repubblica Viareggina, la nostra città abbraccerà sempre i valori dell'antifascismo che è doveroso trasmettere alle future generazioni sia dalla scuola sia da ognuno di noi, affinché la storia a noi vicina non venga mai dimenticata e non debba ripetersi».

Bonaceto: «Mi riconosco nei valori fondanti della carta costituzionale che ha una forte matrice antifascista e contiene nelle disposizioni transitorie un’esplicito divieto di ricostituzione del disciolto partito fascista. La mia prima uscita pubblica l’ho fatta allo storico caffè “Così com’è”, storica culla dell’antifascismo Viareggino».

Del Ghingaro: «Dobbiamo coltivare la memoria e fare attenzione perché il pensiero fascista è sdoganato anche da alcune forze politiche che in determinati ambiti trovano nutrimento. L’antifascismo è un valore fondante non solo dell’identità viareggina ma dell’Italia intera. A Viareggio un po’ di più: come ama dire Pieri, superstite dell’eccidio di Sant’Anna, l’Europa unita è nata qui, sui monti di Stazzema».

Paci: «Sì, assolutamente. Rifiutiamo qualsiasi forma di totalitarismo e dittatura pensando a delle celebrazioni apposite che siano momento di coesione e riflessione tra i cittadini».

9) Piscina comunale: siete disposti a ricomprarla, ad attendere il risultato del ricorso al Tar oppure a trovare una soluzione per lasciarla all’attuale proprietario?

Bacelli: «Quando il mercato è in mano a un solo privato, si parla tecnicamente di monopolio. Il comune ha un socio privato nella Mover e nella Sea, società che svolgono attività a prezzi elevati e in modo non impeccabile. Il progetto di far aprire un’altra piscina al Marco Polo in un’area in possesso dell’immancabile socio privato monopolista, autorizzato dal comune e all’esame del Tar, mina il quadro economico-finanziario del progetto di rilancio dell’ex piscina comunale. Il comune deve agire con serietà e imparzialità».

Balatri: «Perché ricomprare una piscina dove lo stesso acquirente afferma che è necessario un grosso impegno economico per ristrutturarla a norma di legge, magari pagando il doppio di quello che è stata venduta? Meglio realizzare una piscina pubblica nuova e così restituire un bene comune alla collettività».

Bonaceto: «Vendere e acquistare la piscina non ha senso, un mero espediente da campagna elettorale... Viareggio ha bisogno di una piscina olimpica da 50 metri moderna, costruita secondo le migliori tecniche compatibili, una localizzazione ideale potrebbe essere Torre del Lago».

Del Ghingaro: «Abbiamo parlato con la proprietà e formulato un’offerta d’acquisto: gli uffici sono al lavoro e stanno elaborando la proposta. Nel caso non venisse accettata, stipuleremo convenzioni ad hoc per determinate categorie».

Paci: «Ricomprare la piscina sarebbe antieconomico per la cittadinanza. Vogliamo permettere all'attuale proprietario di riaprire la piscina dandogli tutto il sostegno per la parte burocratica ed amministrativa e chiedendogli dei prezzi calmierati per i cittadini di Viareggio».

10) Come pensate di migliorare il decoro urbano e la raccolta dei rifiuti?

Baccelli: «Il decoro urbano si migliora investendo meglio le risorse disponibili, applicando misure anticorruzione avanzate per rimuovere conflitti d’interesse e nepotismi, in modo da attuare un efficiente programma di riqualificazione di edifici, piazze, strade e marciapiedi. La raccolta differenziata dei rifiuti deve essere implementata e incentivata mediante l’applicazione della “tariffa puntuale”. E telecamere mobili contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti».

Balatri: «È necessario effettuare campagne di sensibilizzazione per un corretta gestione dello smaltimento dei rifiuti e incrementare la raccolta porta a porta nei periodi più critici come l’estate».

Bonaceto: «Per il decoro urbano dovranno essere sviluppati una serie di strumenti di manutenzione specifica che non possono essere sintetizzati in tre righe. Per la gestione dei rifiuti dobbiamo gradualmente superare il porta a porta che crea degrado e sporcizia e passare a cassonetti interrati facendo raccolta dufferenziata e portandola al 100%».

Del Ghingaro: «Lo sviluppo sostenibile del territorio è stata una delle priorità amministrative e di governo. In quest’ottica si inseriscono i tanti interventi per estensione e manutenzione della rete fognaria, il piano per la qualità dell’aria, il conseguimento di riconoscimenti come la bandiera blu, la gestione dei rifiuti in un’ottica diversa con tante iniziative innovative: dalla raccolta porta a porta all’eliminazione della plastica monouso. Proseguiremo su questa strada».

Paci: «Più attenzione al verde pubblico tutto l'anno con alcuni accorgimenti estetici, aumentare i cestini ed in un lasso di tempo ragionevole sostituire il porta a porta con le isole ecologiche di quartiere». —