Del Freo: "Sull’asse in Darsena buttati via altri 5 anni: ora i candidati si esprimano"

Traffico caos in via Coppino in Darsena

L’appello del portavoce dei residenti della Darsena: serve una soluzione urgente o la fragile viabilità del quartiere esploderà


Viareggio.

«Sull’asse di penetrazione si sono persi cinque anni in cui non è stato fatto niente». E’ perentorio Raffaele Del Freo, lo storico portavoce dei residenti della Darsena che da anni si batte per dotare il quartiere e il porto di una viabilità adeguata. E, a meno di due settimane dal voto, chiede che sindaco uscente e sfidanti espongano pubblicamente e chiaramente le loro idee in merito a come andranno ridisegnati i flussi del traffico in uno dei reticoli viari più fragili (e più congestionati) della città. «Una cosa è certa: se non si fa qualcosa al più presto, la Darsena con il suo carico di inquinamento e rumori, rischia di esplodere».



Per Del Freo la soluzione è una ed una sola: realizzare l’asse a sud dello stadio dei Pini. “Lo dice la logica. Per alleggerire un’area fortemente attrattiva di traffico in cui si entra e si esce da tre sole strade non si può far altro che ammodernare il sistema viario. Ogni giorno in Darsena entrano migliaia e migliaia di persone per andare al lavoro nei cantieri e nelle officine del porto, per accompagnare i figli a scuola, per recarsi nei locali del Vialone o della via Coppino e, in estate, per raggiungere gli stabilimenti balneari della Marina. Tutto questo flusso insiste su tre sole arterie – via Coppino, via Savi e via Petrarca-Virgilio - delle quali le ultime due assolutamente inadatte a sostenere questo carico e che, oltre ad essere residenziali, ospitano tre asili nido, due scuole superiori e una casa di riposo. Ebbene, si faccia finalmente una nuova strada a sud dello stadio e si liberi il quartiere da traffico e smog».



Del Freo pone anche delle condizioni “ambientali”. «Si badi bene: noi che qui abitiamo e viviamo, non vogliamo che venga deturpata la Pineta e non vogliamo che venga costruita nient’altro che una strada che - prolungamento naturale della via Salvatori - arrivi fino in via Indipendenza e all’area Fervet. Anzi, per valorizzare la nostra Pineta - che deve restare un polmone verde per il quartiere e per l’intera città - chiediamo che venga chiuso al traffico il tratto del viale dei Tigli che dalla via Virgilio porta fino all’asse, in modo da ricreare un parco urbano sull’esempio della via Capponi in Pineta di Ponente e rivalutare un’area che in questo momento è degradata proprio perché, tagliata in due dal viale dei Tigli, non è né carne né pesce. Però una nuova strada di entrata e di uscita per il porto è imprescindibile».



Del Freo aveva sperato che una soluzione arrivasse in questi ultimi cinque anni. «All’inizio il sindaco Del Ghingaro sembrava aver in qualche modo aver recepito l’idea. Ed erano circolati alcuni progetti di massima che andavano in questa direzione, insieme all’annuncio che erano stati trovati dei fondi regionali per finanziare l’opera. Poi, però, non è stato fatto assolutamente nulla. E sono rimaste soltanto le chiacchiere. Anzi. Quest’estate il sindaco, che per altro in cinque anni non ho mai avuto il piacere di incontrare, ha perfino tirato fuori dal cilindro la balzana idea di pedonalizzare la via Coppino nei fine settimana. Una idea scellerata che avrebbe fatto letteralmente esplodere il quartiere e che per fortuna, zitto zitto, si è rimangiato richiudendola in un cassetto».



Ora però Del Freo guarda al futuro. E chiede a tutti i candidati a sindaco di esprimersi senza ambiguità su cosa hanno in mente per il futuro del quartiere. «All’ennesima campagna elettorale a cui stiamo assistendo - prosegue Del Freo - vorremmo che chi si propone per la guida della città non ci prendesse più in giro e ci spiegasse come intende risolvere il nodo della viabilità per il porto. Ma non con discorsi vaghi e promesse inutili, bensì con impegni chiari e concreti. Lo chiediamo noi che in Darsena ci viviamo, ma lo chiedono anche le tantissime aziende della nautica, gli operai che ci lavorano, le famiglie degli studenti che ci vanno a scuola, i viareggini che ci vengono al mare. Insomma, il nodo della viabilità non è un problema solo del quartiere, ma interessa tutta la città. E non è certo perché nel frattempo è stato chiuso lo stadio dei Pini o è andata in malora la piscina che il traffico è diminuito...» —