Positiva al Seven Apples, il locale: «L’Asl lunedì ci aveva detto che il caso non esisteva»

Anche al Tirreno l’azienda non aveva confermato le voci che stavano circolando su quanto invece poi ufficializzato l'11 agosto

MARINA DI PIETRASANTA. Ieri sera (martedì 11 agosto) il Seven Apples era aperto, regolarmente. E per domani sera c’è l'appuntamento con Albertino dj. Insomma nella discoteca finita suo malgrado nell’occhio del ciclone per il caso della studentessa che ha scoperto di essere positiva il giorno dopo essere stata nel locale, tutto prosegue secondo il programma, nella normalità. Anche se queste ovviamente sono ore non facili. Sabato scorso una ragazza di Pisa era andata lì a ballare. Era positiva al covid ma l’ha scoperto solo domenica mattina. La notizia ha iniziato subito a circolare ma sembrava una bufala, anche perché l’Asl lunedì non l’aveva confermata, né ai gestori della discoteca né al Tirreno. «La voce circolava - spiega Andrea Belluomini, uno dei titolari - così abbiamo contattato l’Asl tre volte, e tre volte la voce è stata smentita: ci dicevano che il caso non esisteva».

È la ragione per cui ancora ieri nel primo pomeriggio il Seven con fermezza respingeva quelle che sembravano dicerie, sul proprio profilo Facebook, minacciando anche azioni legali nei confronti di chi le alimentava. Poi però, sempre nel pomeriggio, è arrivata la nota stampa dell’Asl che ha confermato tutto.


«Noi alle persone abbiamo comunicato quello che l’Asl riferiva a noi», spiega Belluomini. Che è la stessa riposta che l’Asl aveva appunto fornito anche a Il Tirreno non confermando le voci che giravano in Versilia. «Non ci piace però - prosegue Belluomini - il modo in cui è stato criminalizzato il nostro locale. Noi siamo aperti al pubblico e tutto ciò è successo per il comportamento inconsapevole di qualcuno, non per colpa nostra. Se ci sono delle responsabilità al massimo riguardano la sfera personale. Invece si è fatta una campagna denigratoria che dovrebbe finire».

L’unità di crisi dell’Asl ieri è stata anche al Seven Apples per fare degli accertamenti sulle misure di prevenzione all’epidemia messe in atto. «Con molta cordialità ci hanno riferito - prosegue il titolare - che è tutto in regola e esaminando le nostre procedure non hanno trovato niente da eccepire». Anche se tuttavia l’Asl ieri sera ha diramato una seconda nota stampa spiegando che «in relazione al grave episodio che si è verificato al Seven Apples e visti i risultati dell’indagine epidemiologica, emerge una evidente mancata applicazione, da parte dei gestori della struttura, dell’ordinanza regionale numero 65 del 2020». Cioè distanziamento sociale e l’uso di mascherine per i clienti che stanno vicini.

È la stessa ordinanza che consiglia, ma non obbliga, i locali pubblici a prendere i nominativi dei clienti. «Noi - prosegue Belluomini - abbiamo i nominativi di coloro che prenotano il tavolo, delle altre persone no». Poi ha spiegato perché il locale resterà aperto: «Abbiamo chiesto all’Asl se dovevamo provvedere con azioni prudenziali e restringimenti del nostro esercizio, ma ci hanno indicato di proseguire come fatto fino ad oggi con una maggiore attenzione al rispetto delle distanze sociali e sollecitando il pubblico ad attenersi alla responsabilità individuale». —



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