Il primario del Versilia Di Fiorino si candida con Ceccardi

Il responsabile della psichiatria entra in corsa per il consiglio regionale. Sarà nella lista “Toscana civica per il cambiamento” a sostegno del centrodestra

VIAREGGIO. Colpo per il centrodestra in vista delle elezioni regionali del 20 settembre. Susanna Ceccardi, che sfida Eugenio Giani per la guida della Toscana, incassa la candidatura eccellente di un primario dell’ospedale Versilia: è Mario Di Fiorino, responsabile del reparto di psichiatria. Di Fiorino correrà per il consiglio nella lista “Toscana civica per il cambiamento”: una lista civica nata a Volterra e con esperienze elettorali anche a Siena e Arezzo, che sarà il quarto elemento della coalizione a sostegno di Ceccardi. Gli altri tre sono i partiti dell’attuale centrodestra, cioè Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Di Fiorino, 67 anni, fortemarmino, è uno dei medici versiliesi più conosciuti, oltre che lo storico responsabile della psichiatria. Un mese fa è stato protagonista, suo malgrado, di un episodio che ha fatto discutere: l’Asl lo ha richiamato ufficialmente per il contenuto di un post su Facebook, in cui Di Fiorino protestava per l’eccessiva attesa dei risultati dei tamponi durante l’emergenza coronavirus. Di Fiorino ha dovuto presentarsi di fronte al Consiglio di disciplina dell’Asl, ricevendo in seguito il sostegno del leader della Lega Matteo Salvini e di tutto il centrodestra. Ma anche dei sindacati Cisl e Fials, oltre che di colleghi e del presidente dell’Ordine dei medici di Lucca Umberto Quiriconi.


I primi passi della campagna elettorale di Di Fiorino sono, spiega lo stesso primario, per il sostegno all’agricoltura di montagna e alle aziende agricole dell’Alta Versilia, Media Valle del Serchio e della Garfagnana. Di Fiorino si impegna, inoltre, «a favorire una soluzione per recuperare dal degrado attuale la Casa del guardiacaccia a Bocca di Serchio (Pisa), dove è nata la leggenda di Teseo Tesei e dei subacquei, che cavalcarono i “maiali” (i siluri usati dagli incursori di Marina, ndr)».

Ma è chiaro che il tema portante della campagna del primario sarà la sanità. E in particolare il malcontento che si percepisce anche in Versilia per certe scelte di Regione e Asl, ritenute penalizzanti nei confronti dell’ospedale.

«Susanna Ceccardi, per dare un segnale importate a chi lavora in sanità, mi ha chiesto di continuare il mio impegno, candidandomi nel collegio di Lucca – scrive Di Fiorino su Facebook – La pandemia Covid-19 è stata affrontata da ospedali stremati dalla deospedalizzazione, da tagli presentati come operazioni di manager di successo. Anche il territorio è stato devastato, con l’indebolimento della medicina territoriale, delle cure intermedie, domiciliari e della rete di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta. I governi hanno tagliato al servizio sanitario 37 miliardi di euro in 10 anni. Bisogna avere il coraggio di voltare pagina. Bisogna cancellare le “Aslone” di più di un milione di abitanti. È stata una riforma che ha peggiorato la qualità delle cure e della vita. Ha sottratto la gestione della sanità dal controllo delle comunità locali. Due anni fa l’onorevole Federico Gelli (Pd) analizzò lucidamente la riforma, esprimendo critiche che condivido. Scrisse di “misure sanguinose” a danno del personale: dal blocco del contratto a quello del turnover, da un invecchiamento progressivo degli operatori costretti a turni massacranti a quell’imbuto formativo che rende impossibile la formazione dei nostri giovani specializzandi. Dobbiamo difendere i nostri ospedali, implementando di nuovo i servizi che sono stati tolti. Al Versilia, l’anatomia patologica e le analisi microbiologiche prima di tutto».