Con Bonaceto 5 liste: in una i dissidenti pd contrari a Del Ghingaro

L’unico candidato senza simboli di partito lancia  la parola d’ordine della coalizione: «Viareggio libera» 

VIAREGGIO. L’appello lanciato dalla pineta di Ponente, ad un passo dal laghetto dei cigni, cita don Luigi Sturzo, nel rivolgersi «ai liberi e forti di questa città»: Sandro Bonaceto presenta le proprie liste al grido di “Viareggio libera”. Al fianco dell’unico candidato a sindaco, per le amministrative di fine settembre, che non ha simboli di partito con sé, ci saranno: “Al cuore di Viareggio”, lista che conta 24 giovani sotto i 25 anni e che vede capofila l’energia e la voglia di cambiare il mondo di Cristiano Ceragioli; la lista del candidato, che si chiamerà “Bonaceto sindaco”; la lista “Verde civica di sinistra”, nella cui compagine troveranno posto anche esponenti di “Articolo1”; la lista “Viareggio e l’ambiente” che avrà anche un segno marcatamente animalista.

Ed infine, ma non per importanza - anzi - la lista “Più democrazia per Viaregio”, che vede insieme «persone che hanno fatto esperienze politiche forti e vere, soprattutto nel Partito democratico ed hanno subito quello che abbiamo subito tutti: una scelta incomprensibile, come quella del commissariamento del partito, senza senso. Se poi penso che il commissario Alessandro Franchi ha provato a motivarmi la giravolta del Pd come dovuta alla pandemia mondiale, allora mi sono posto il problema dell’Italia che ha un partito al Governo che ragiona in questo modo». Tanti i volti dei militanti Pd storici presenti alla presentazione di ieri in pineta(da Elena Tozzi, maestra, a Tenna Liberatore, una delle figlie del celebre artista, Chiara Sacchetti, insegnante e giornalista, Lorenzo Tosi, esperto di turismo) che si è trasformata in un incontro a cielo aperto sul futuro della città e sui bisogni dei suoi cittadini.


«Siamo a “Central Park”», sottolinea Bonaceto lasciando correre lo sguardo lungo il parco cittadino: «Perché Viareggio, come New York, ha avuto il coraggio di difendere dagli “appetiti” il proprio parco nel cuore della città. Ed è la prova della grande anima dei viareggini. Che merita un progetto vero per questo parco, che chissà cosa sarebbe se la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca non vi avesse molto investito, ma per il quale va fatto di più. Quel di più che avrebbe dovuto fare chi poteva salvare i beni di questa città, ed avendone il dovere non l’ha fatto». Bonaceto precisa: «Non mi interessa la lotta a Giorgio Del Ghingaro. Ma il sindaco uscente non ha un’idea di città».

Dalla pineta ai quartieri cittadini: «Per noi non esiste “periferia”. Ci sono quartieri, ciascuno con la propria storia e la propria dignità, cui dare valore. Per questo presenteremo un progetto per ciascun quartiere». Iniziando dalle questioni della viabilità e della mobilità, prendendo di punta anche problemi annosi - assicura Bonaceto - come il pericoloso muro di via dei Lecci che non può essere abbattuto: «Lì ci sono i morti ed il problema va risolto. Anche a costo di chiudere la strada con un provvedimento del sindaco e poi vediamo se si risolve o no».

E se Del Ghingaro, sottolinea Bonaceto, «si diverte a collezionare simboli, buon per lui. Io ho messo insieme 100 uomini e donne che vogliono bene a Viareggio e vogliono cambiarla. Come merita». —