Aule in cartongesso e arredi nuovi: a Seravezza e Forte le scuole si adeguano

I due Comuni riceveranno 40mila euro dal ministero. Saranno utilizzati per razionalizzare gli spazi nei plessi

Versilia

Sia Seravezza che Forte dei Marmi otterranno un contributo economico (come molti altri Comuni italiani, in rapporto alla popolazione scolastica)di 40 mila euro. Soldi che i due assessorati utilizzeranno per lievi interventi alle aule o ai plessi per garantire che gli alunni di ogni classe e grado scolastico possano frequentare le lezioni alla distanza indicata dal ministero della pubblica istruzione. In particolare Seravezza, grazie a questo contributo potrà realizzare due aule in più alla sezione Enrico Pea e rivedere l’uscita secondaria delle scuole elemetari di Marzocchino. Più rosea la situazione a Forte dei Marmi dove invece si acquisterà soltanto nuove attrezzature (armadietti soprattutto) per sostituire quelli vecchi e razionalizzare gli spazi, ma le sei strutture scolastiche non hanno bisogno di interventi.


«In parte useremo questi soldi sulla Enrico Pea (scuola media ndr) per ricavare da uno spazio grande – spiega l’assessore alla pubblica istruzione, Giuliano Bartelletti – che è attraversato da un corridoio per ricavare due spazi didattici: uno in funzione per l’indirizzo musicale, e un altro spazio polifunzionale a servizio della didattica durante l’anno. Sarò creato un muro di cartongesso e fatti interveniti sugli infissi. Tuttavia, come in tutti gli altri plessi – prosegue Bartelletti – anche la scuola media ha già i banchi sistemati e non ci sono problemi rispetto alle indicazioni sulle distanze che gli alunni devono rispettare. L’altra parte di risorse andranno sulla scuola materna ed elementare di Marzocchino: sarà eseguito un intervento sull’ingresso dell’edificio (quello in via Case Rosse); c’è uno studio che stanno facendo gli uffici relativamente a dove scaricano i pulmini, così da adeguarla e avere un’entrata e un uscita». A Seravezza ci sono 9 scuole (inclusa la Frediani al momento inagibile). «A Ripa – conclude Bartelletti – saranno invece fondamentali i moduli prefabbricati che abbiamo installato nel giardino esterno e permetteranno di avere nuove aule. Ci sono stati più confronti con il dirigente scolastico Maurizio Tartarini e i gestori del trasporto scolastico. A breve inizieremo un percorso di informazione che coinvolgerà anche i genitori».

A Forte dei Marmi invece ci sono sei plessi scolastici, per un totale di oltre 900 alunni per i tre gradi di istruzione. «Seguiremo tutte le richieste che vengono fatte dall’istituto comprensivo perché si possa ripartire in sicurezza– dice Alberto Mattugini, consigliere di Forte delegato alla pubblica istruzione. A disposizione ci sono anche i nostri uffici tecnici, ma posso anticipare che non avremo grossi problemi nelle nostre strutture pubbliche». Qui ci si concentrerà soprattutto su spese per accessori e attrezzatura, lo spiega la dirigente scolastica Silvia Gori. «Lavori di edilizia ne avevamo ipotizzati – dice Gori – per ampliare le aule, ma è preferibile non farlo sia come tempistiche che come complessità. Tuttavia riusciremo a sistemare gli alunni nelle aule a abbiamo con piccoli adattamenti. Gli edifici scolastici sono a posto, più che altro abbiamo dovuto trovare per ogni classe l’aula giusta e il lavoro grosso è stato fatto in questo senso. Perciò prevediamo l’acquisto di arredi per la razionalizzare spazi e ausili per sanificare. —