La Regione autorizza il nuovo impianto di trattamento rifiuti dove è il depuratore

L’interno dell’impianto al momento solo sperimentale

Sea Risorse e Gaia hanno già stipulato il contratto richiesto che è all’attenzione di Comune, Asl, Arpat e Autorità idrica 

VIAREGGIO. È all’attenzione di Autorità idrica toscana, uffici competenti del Comune di Viareggio (il cui dirigente all’ambiente è in transito al Comune di Sarzana dove ha vinto il concorso), Arpat e Asl Toscana Nord Ovest la convenzione siglata da Sea Risorse e Gaia in seguito al rilascio - da parte della Regione Toscana - della Autorizzazione ambientale integrata all’impianto di codigestione dei rifiuti. Quello che alla Migliarina, nella stessa area del depuratore di Viareggio, mescolerà rifiuti organici e fanghi di depurazione, producendo anche energia per un totale stimato di 450 kilowatt/ora.

Nel concedere l’Autorizzazione, la Regione ha indicato la necessità che Sea Risorse (società ancora pubblica-privata. Comune di Viareggio ed imprese del Gruppo Del Pistoia) stipuli un contratto con Gaia, gestore idrico, «che definisca nel dettaglio i rapporti» tra l’impianto di trattamento rifiuti e fanghi (codigestore) «e l’adiacente depuratore delle acque reflue urbane di Viareggio».


Gaia e Sea Risorse - ricorda l’azienda idrica, interpella dal Tirreno per fare il punto del progetto - «agivano già in accordo nella gestione del depuratore di Viareggio e tali accordi sono poi stati perfezionati e messi nero su bianco in una convenzione stipulata a seguito dell'Autorizzazione integrata ambientale. In tale convenzione, firmata il 2 luglio, sono stati descritti i ruoli: la gestione del depuratore è affidata - quanto alla linea acque - a Gaia Spa, quale Gestore unico del Sistema idrico integrato - e a Sea Risorse Spa, per quanto riguarda la linea fanghi». La convenzione è stata poi trasmessa da Sea alle autorità competenti».

Il contratto dovrà contenere, così si legge nelle disposizioni della Regione: «Una procedura gestionale di dettaglio in grado di far fronte a guasti tecnici e/o interruzioni che possono verificarsi nelle due sezioni impiantistiche (ovvero l’installazione e l’adiacente depuratore), con particolare riferimento periodo estivo di massimo carico del depuratore delle acque reflue urbane di Viareggio senza, par quanto possibile, arrestare il processo depurativo. Una procedura operativa che preveda la formale comunicazione a Comune di Viareggio, Autorità idrica, Arpat ed Asl di eventuali guasti e conseguenti interruzioni del servizio di depurazione, nel qual caso, in tale intervallo di tempo, non dovrà avvenire nessun conferimento di “Forsu”(rifiuto organico, ndr) nella linea di trattamento anaerobico dei fanghi di depurazione».

Seconda la tempistica data dalla Regione Toscana, Sea Risorse deve anche presentare «un progetto recante ulteriori misure di mitigazione e prevenzione degli odori da attuare qualora le misure ordinarie previste dal progetto approvato e dal presente provvedimento non producano risultati sufficienti per l’eliminazione delle emissioni odorigene fuggitive».