Proibiti i fuochi d’artificio nei bagni del Forte ad agosto

Lo vieta un’ordinanza del sindaco: «La gente deve imparare ad accontentarsi,   questo tipo di eventi non ha nulla a che vedere con la situazione attuale»

FORTE DEI MARMI. Meno sfarzo e più moderazione. Quest’estate Forte dei Marmi dovrà essere più silenziosa, più pacata e dovrà sapersi accontentare. È quasi un ossimoro per una delle capitali italiane del lusso e del divertimento, dove persone facoltose sono abituate a fare feste sulla spiaggia (private), e party vocati all’eccesso (di ricchezza s’intende). Ma è quello che chiede il primo cittadino Bruno Murzi, con un atto che è sì di sostanza ma anche simbolico: per tutto il mese di agosto sarà vietato fare fuochi d’artificio sull’arenile di tutto il Comune. Un’ordinanza che arriva dopo la rinuncia alla fiera di Sant’Ermete, alla tradizionale focata, e ad una forte incertezza sullo spettacolo pirotecnico del 28 agosto.

Mettere da parte l’ostentazione, l’eccesso, è questo il punto, in nome di un’indicazione morale - oltre che amministrativa - che per Forte è quasi un sfida. «In questo contesto la gente deve imparare ad accontentarsi», dice Murzi. In Comune in questi giorni sono arrivate tante richieste per fare i fuochi d’artificio (senza contare poi che ci sono quelli che li fanno senza autorizzazione).

«Avevamo paura che avremmo avuto una stagione drammatica, invece va maglio, oltre le aspettative – dice il sindaco –. Facciamo lavorare bar e ristoranti, consentiamo le cene per i clienti dei bagni. Non sono invece consentiti gli eventi. Il governo ha prorogato l’emergenza fino al 15 ottobre, e infatti i casi di Covid non sono assolutamente finiti, quindi non possiamo abbassare l’attenzione, e quest’anno i fuochi d’artificio non si fanno. Non hanno niente a che vedere con la situazione attuale».

Il sindaco Bruno Murzi non nasconde che corre il rischio di cadere in contraddizione, dato che l’amministrazione non ha ancora scelto se consentire o meno lo spettacolo pirotecnico del 28 agosto. «Siamo molto indecisi se farlo: abbiamo già cancellato la focata e la fiera, perché pensiamo di non poter garantire determinati margini di sicurezza». La prossima settimana ci sarà un incontro fra la giunta e le associazioni di categoria: sarà determinante.

Intanto l’amministrazione ha detto basta a festicciole private in spiaggia con fuochi d’artificio a chiusura. Si traducono in un vero e proprio evento – «attività di intrattenimento e di spettacolo», si legge nell’ordinanza – dove non possono essere rispettate le misure anti-Covid. Cioè «sufficienti standard di sicurezza per la salute pubblica».

Chi violerà l’ordinanza rischia una sanzione da 50 a 500 euro dalla polizia municipale, e circa 2 mila euro di sanzione amministrativa demaniale. «Dobbiamo apprezzare che abbiamo la possibilità di lavorare, ma va fatto senza rischio e difficoltà di tutti. E non si venga a dire – conclude Murzi – che ci sono locali con assembramenti: noi con gli agenti della polizia municipale che abbiamo, e tutti gli altri compiti che devono svolgere, facciamo il possibile». —