L’azienda che produce i sistemi antincendio al posto della Ponsi: promette 50 assunzioni

Costruirà un nuovo capannone di 7mila metri quadrati. Al Comune di Massarosa 400mila euro in oneri di urbanizzazione

MASSAROSA. Dopo anni di notizie negative per quel polo industriale arriva una boccata di ossigeno. Una buona nuova che riguarda anche tutta la comunità di Massarosa, che nel 2019 aveva perso lo stabilimento produttivo della Ponsi. Che infatti era stata trasferita a Brescia. Ma ieri mattina è stata siglata la prima fase dell’accordo fra Ultrafog Srl e il Comune di Massarosa: l’azienda leader nel settore della progettazione di sistemi antincendio e cablaggio, che collabora anche con Società Autostrade per l’Italia, ha scelto quel luogo per realizzare una nuova sede operativa.

L’operazione è stata costantemente seguita e guidata dal sindaco Alberto Coluccini, che porta a casa un risultato che andrà a tutto vantaggio del Comune e porterà un bell’introito alle (dissestate) casse del comune massarosese.

«Oggi è un giorno importante per il Comune di Massarosa: l’azienda leader Utrafog ha deciso di investire nel nostro territorio, una scelta che comporterà vantaggi sia in termini economici, che di posti di lavoro» ha affermato il primo cittadino al margine dell’incontro con i dirigenti della società che ha sede a Viareggio.

«Ultrafog aveva diverse possibilità, prospettate da altrettanti comuni, e sono felice di aver contribuito alla scelta del nostro. Rileverà infatti il capannone che per tanti anni è stato delle rubinetterie Ponsi, oggi chiuso e lasciato in stato di degrado e abbandono. Oltre 3mila metri quadrati che verranno demoliti, per costruire un capannone nuovo e moderno di circa 7mila metri quadrati con un tetto coperto da pannelli fotovoltaici». Quindi un valore aggiunto per il territorio, che non finisce qui però. Ci sono altri due aspetti molto più concreti che interessano la comunità, e l’occupazione. «Tutta questa operazione – ha concluso il sindaco Coluccini – porterà alle casse comunali ben 400mila euro circa in oneri di urbanizzazione, un introito davvero sostanzioso per le casse comunali, oltre naturalmente ad una riqualificazione della zona in termini ambientali, urbanistici e viari. Ma non è finita qui. L’operazione consentirà di avere 100 posti di lavoro, di cui cinquanta nuovi fra impiegati, ingegneri, operai generici e specializzati. Insomma, un risultato concreto della nostra amministrazione che guarda al futuro con una fiducia sempre maggiore».

Va ricordato che la Ercos – società di Brescia che faceva capo alla Ponsi – nel 2019 infatti, dopo un progressivo ridimensionamento della produzione versiliese, aveva scelto di chiudere definitivamente lo stabilimento e delocalizzando tutta la produzione in provincia di Brescia. —