Carnevale, ecco il nuovo bando Niente aumenti per i carri grandi

Dopo la rottura Marcucci-costruttori la presidente invia il testo finale via mail Piccoli ritocchi soltanto per la seconda categoria e le mascherate in gruppo



Viareggio


Nessun aumento dei compensi per i carri grandi. Un lieve ritocco per i carri piccoli e le mascherate in gruppo. Dopo la clamorosa rottura dello scorso fine settimana fra la presidente Marialina Marcucci e i costruttori («Il nuovo bando lo scriverà la prossima Fondazione», minacciò via whatsapp la numero uno del Carnevale di fronte alle richieste di aumento dei compensi avanzate dai carristi), le posizioni fra le parti si sono fatte meno rigide, ma non si può certo parlare di pace fatta. Già, perché nelle ultime ore a tutti i costruttori è arrivata una mail con il testo del nuovo bando di concorso. Che però è da ritenersi definitivo e immodificabile. Insomma, il messaggio è chiaro: prendere o lasciare. E - considerata la situazione generale (emergenza Covid) e le divisioni interne ai costruttori (che da tempo non riescono più a dar vita ad una associazione che li rappresenti) - l’unica strada percorribile da parte dei carristi è quella di tirar giù la pillola senza fiatare.

Per quello che riguarda l’aspetto economico del nuovo bando di concorso triennale (che quindi resterà in vigore dal 2021 al 2023), la voce dei compensi per le costruzioni non subirà grossi ritocchi. Anche se il trattamento riservato alle varie categorie non è uguale per tutti.

Per i carri di prima categoria è previsto un compenso complessivo di 131.500 euro. Rispetto a quanto scritto nel precedente bando di concorso (125mila euro) sembrerebbe contemplato un aumento di 6500 euro (pari a circa il 5%), ma in realtà nella nuova cifra è compreso anche un precedente ritocco di 2500 euro già concordato e il “bonus” di 4000 euro previsto come rimborso spese forfettario per l’uscita del sesto corso (istituito lo scorso anno e confermato anche per la prossima edizione). Insomma, a conti fatti per i carri grandi non sono previsti aumenti.

Un piccolo ritocco è invece previsto per i carri piccoli, con il compenso che sale dai precedenti 59mila euro ai nuovi 65mila euro. Ma anche in questo caso la nuova cifra “ingloba” anche il bonus sesto corso (nel caso dei carri piccoli circa 2000 euro) e dunque l’aumento effettivo si aggira intorno al 5 per cento (i carristi di seconda avevano bussato cassa per percentuali che si aggiravano intorno al 30 per cento).

Per i mascheratisti in gruppo, invece, si passa dai 22.250 euro contemplati nel precedente bando di concorso agli attuali 25mila euro, ma anche in questo caso la nuova cifra si “mangia” il bonus per il sesto corso limando l’aumento effettivo a poco più del 5 per cento.

Anche nel nuovo bando di concorso resta confermato il cosiddetto “premio di produzione” - introdotto tre anni fa dalla presidenza Marcucci - che prevede che in caso di incassi superiori alle previsioni di bilancio, una quota del surplus (che parte dal 50% per i primi 100mila euro e arriva al 15% per le quote superiori ai 200mila euro) venga redistribuita fra tutti i costruttori. Una clausola che negli ultimi tre anni ha fruttato parecchie migliaia di euro a tutti i costruttori. Anche se - almeno in occasione della prossima edizione del Carnevale, la prima post-Covid - non sarà facile far scattare il “premio”... —