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Del Ghingaro: «Nel weekend chiudo al traffico la via Coppino»

Il sindaco Giorgio Del Ghingaro durante l'annuncio su Facebook

L’annuncio dato dal sindaco di Viareggio con un video su Facebook. Ma resta il nodo di una viabilità alternativa che non esiste



Viareggio


L’immagine è certamente suggestiva: via Coppino liberata dalle auto e riservata soltanto a biciclette e pedoni. Con i locali che con i loro tavolini occupano la strada trasformando l’arteria più importante (e trafficata) della Darsena in una sorta di grande ristorante a cielo aperto. Una “foto” che richiama certi paesaggi isolani (la rive droite di Ischia) o analoghi scorci della Costa Azzurra. E che dal prossimo fine settimana - quello del 20 e 21 giugno - potrebbe trasformarsi in realtà. A volerlo - con un videoannuncio a sorpresa su Facebook postato nella tarda mattinata di ieri - è il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Che ha dato mandato ai vigili urbani di effettuare tutti i sopralluoghi del caso, ma che ha già deciso che - sia pure in via sperimentale - il dato è ormai tratto. Complice l’emergenza Covid (espressamente citata nel video), ma anche le ormai sempre più vicine scadenze elettorali.

VIA COPPINO SENZ’AUTO

Sui dettagli della via Coppino senz’auto, il sindaco fornisce pochissimi dettagli: sia nel video, sia su esplicita, successiva richiesta di maggiori particolari. In buona sostanza l’idea è quella di vietare il traffico dalle 19 alle 24 nei giorni di sabato e domenica. E dare la possibilità ai locali che si affacciano sulla strada - ristoranti, ma anche bar, pub, kebab, paninoteche e circoli - di occupare con tavolini il suolo pubblico liberato dalle auto. Un modo, questo, per aiutare quelle attività che rischiano di essere particolarmente penalizzate dalle norme sul distanziamento sociale previste dall’emergenza Covid.

POCHI DETTAGLI

Del Ghingaro non spiega invece quale sarà il tratto di via Coppino interessato al divieto, ma la logica (e le voci di corridoio) suggerisce una chiusura alle auto che partirà dalla via Oberdan, in modo da permettere alle auto in arrivo dal ponte girante di poter comunque entrare in Darsena. O attraversarla. Insomma, metro più metro meno, l’area interessata dal provvedimento sarebbe quella dove viene organizzato il CarnevalDarsena.

Non è inoltre chiaro se la pedonalizzazione implicherà il dover giocoforza sacrificare tutti i parcheggi che si trovano nell’area della Madonnina e del Club Nautico (che nelle fasce orarie di chiusura diventerebbero irraggiungibili) e se saranno inutilizzabili gli stessi parcheggi che si trovano lungo la stessa via Coppino

NESSUNA VIABILITA' ALTERNATIVA

L’idea di una via Coppino trasformata in una Passeggiata non è certo una novità. Ed è stata spesso abbinata - e subordinata - alla realizzazione dell’asse di penetrazione a sud dello stadio. Perché il vero problema che inevitabilmente si presenterà nei fine settimana di sperimentazione sarà legato al traffico. Sia per entrare che per uscire dalla Darsena, infatti, esiste soltanto una strada: la (strettissima) via Savi per chi arriva e le vie Petrarca e Virgilio - che poi confluiscono insieme - per chi se ne torna via. Considerato che nei fine settimana d’estate il Vialone - con i locali, i ristoranti, gli stabilimenti balneari (spesso aperti anche di sera) - è uno dei punti d’attrazione della movida versiliese, non è difficile immaginare che la viabilità nel resto del quartiere si trasformi in un vero e proprio inferno.

Certo, la soluzione ideale sarebbe quella di muoversi a piedi o in bicicletta anche per recarsi oltre la via Coppino. Ma immaginare che chi vuole andare per la cena o il dopocena in Darsena si sposti il bici è tanto bello quanto irrealistico. Salvo che l’amministrazione comunale non decida di chiudere al traffico l’intera area e garantire gli spostamenti con navette e veicoli non a motore come ad esempio già avvenuto per il doppio mega concerto di Jovanotti dello scorso anno. Ma di questo (o di altre soluzioni alternative) nel suo videomessaggio alla città Del Ghingaro non parla.

E allora è difficile non pensare a dei fine settimana all’insegna del caos più totale sul fronte del traffico. Perplessità, queste, che sono state avanzate anche dalla polizia municipale a cui spetterà l’ingrato compito di regolare l’afflusso e il deflusso da uno dei quartieri più complessi della città sul fronte della viabilità. E per il quale ormai da decenni non è ancora mai stato preso un provvedimento concreto.

Non a caso le reazioni di chi abita in Darsena - sintetizzate qua sotto dal portavoce dei residenti Raffaele Del Freo - sono all’insegna dello scetticismo. —