Dopo anni insieme nel canile due cani separati rischiano di morire di tristezza

Vivevano in un canile fino a quando l’associazione Nati Liberi ne ha portato uno in un rifugio in Versilia: solo quando sono stati riuniti hanno ripreso a mangiare

Giotto e Matisse rischiano di morire dopo la separazione: l'incontro tra i due cani

PIETRASANTA. Quando ha visto il suo vecchio amico, Giotto si è alzato dalla cuccia e dopo essersi avvicinato lentamente lo ha cominciato ad annusare. E alla fine, dopo giorni di rifiuto del cibo, hanno mangiato qualcosa insieme. Giotto è un cane anziano, un meticcio con anni di vita complicati dalla sofferenza. Come Matisse, del resto, il vecchio amico, un grosso cane lupo dallo sguardo intriso di melanconia. Perché i ricordi, quando sono dolorosi, riaffiorano sempre: che tu sia un animale o un umano, poco cambia. Riaffiorano e fanno male. Ma questa storia di una grande amicizia fra due cani ha, ve lo anticipiamo subito, un lieto fine e dimostra ancora una volta, se necessario, che gli animali hanno un’anima e nutrono sentimenti profondi.

«In un canile di Benevento – è il racconto dell’avvocato Michela Bertolozzi, presidente dell’Associazione Nati Liberi Versilia Onlus – vivevano da anni nella stessa gabbia due cani anziani, Giotto e appunto Matisse. Avendo ricevuto soltanto la foto solo del più piccolo, Giotto, due occhi dolci persi in un ammasso di pelo arruffato all’interno di un box di cemento, noi volontari abbiamo deciso di salvarlo, portandolo al nostro rifugio a Pietrasanta – in via Saponiera, ndr –, per regalargli un ambiente più dignitoso, l’occasione di un’adozione e di una vita in famiglia. Arrivato dalle nostre parti una decina di giorni fa, Giotto si è però mostrato subito depresso, inappetente, apatico, non si alzava dalla cuccia, nonostante avesse un magnifico spazio all’aria aperta. Vista la situazione, preoccupati, abbiamo chiesto informazioni alla volontaria di Benevento per scoprire che anche il lupo, rimasto solo dopo la partenza del suo compagno di gabbia, stava manifestando lo stesso atteggiamento di Giotto: non si alzava e non mangiava».

«Parliamo di due cani che avevano condiviso per anni la loro reclusione e ora, dopo la separazione, provavano tristezza. Non avevamo scelta: era impensabile lasciarli vivere separati» precisano dall’associazione. «E così abbiamo organizzato un’altra staffetta d’urgenza e mercoledì scorso, al nostro rifugio è arrivato anche il lupo anziano. L’incontro è stato emozionante. Matisse era disorientato dal lungo viaggio, ma Giotto, appena ha rivisto il suo vecchio amico – racconta ancora Bertolozzi – si è finalmente alzato dalla cuccia, gli è andato incontro e per la prima volta, baciandolo naso naso, ha scodinzolato Ora i due vecchi compagni di prigionia sono di nuovo insieme, hanno ricominciato a mangiare, giocano e stanno ritrovando la gioia di vivere».

Certo, il lieto fine più bello si accompagnerebbe ad un’adozione di coppia: «Sappiamo quanto sia difficile un’adozione del genere per due cani anziani – ammette Bertolozzi –, vediamo. Al momento ci piace immaginarli insieme per sempre». —
 

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