Il virus si mangia almeno il 10% dei prezzi delle case messe sul mercato

Gli agenti immobiliari: sarà dura tenere i valori del mattone. «Ci sono predatori che si fanno sotto con offerte stracciate». Le tabelle dei prezzi delle case a Viareggio e in Versilia prima dell'emergenza in fondo a questa pagina 

VIAREGGIO. C’è sempre stato, e ci sarà sempre, chi va in giro a caccia delle persone in difficoltà. E questa crisi dovuta al coronavirus non fa eccezione. Così capita che al proprietario che ha messo in vendita una casa arrivi un’offerta da prendere o lasciare: «Ti do la metà di quanto chiedi, tanto più di questo non potrai ottenere vista la situazione». Gli agenti immobiliari ascoltano e consigliano al cliente di lasciar perdere: il 50% in meno è troppo. Ma un calo dei prezzi ci sarà, eccome. Almeno il 10%, se non di più.

La beffa


Osservando i dati dell’Agenzia delle Entrate si nota che alla fine del 2019, per la prima volta dopo anni di crisi del mattone, i prezzi a Viareggio e in Versilia avevano cominciato a stabilizzarsi. Segno che il mercato immobiliare era in ripresa, non solo sulle compravendite concluse ma anche nelle quotazioni. Una vera beffa per i proprietari che devono ancora vendere (salvo quelli che ricomprano). Ma anche per gli operatori del settore. «Ci eravamo appena rimessi un po’ in sesto, dopo i guasti provocati dalla crisi finanziaria del 2008 – dice Massimo Guazzini dell’agenzia Leonardo di Viareggio – Questa emergenza rimette tutto in discussione e rischia di fare ulteriori danni, se non peggiori». Secondo Alessandro Lombardi, presidente provinciale dell’associazione di categoria Fiaip, «la previsione attuale è che lavoreremo per metà anno. Ammesso che dal 4 maggio si possa davvero ripartire come ipotizzato. I numeri che ci aspettano come volume d’affari non potranno che essere conseguenti, salvo colpi di scena».

I prezzi e i predatori

L’andamento delle quotazioni degli immobili è tema sempre spinoso per gli agenti. Per tutti fare previsioni è difficile. Ma ci si attende un calo minimo del 10%, che secondo Massimo Guazzini «potrà arrivare anche al 15-20% in meno rispetto al prezzo originario». Per Francesco Bertola, agente immobiliare a Forte dei Marmi, «non ci discosteremo da quel –10%. Non credo che gli effetti del virus saranno così disastrosi: nulla che possa giustificare proposte predatorie che scendono del 50% rispetto alla richiesta del proprietario. Di sicuro una flessione bisogna aspettarsela: qui a Forte i russi per ora non possono venire, vediamo come andrà con lombardi ed emiliani». Secondo Lombardi della Fiaip «non è possibile fare una previsione sui prezzi, anche se immagino che chi andrà ad acquistare una seconda casa sulla costa versiliese farà leva sul momento di stallo totale. Chiedendo uno sconto forte rispetto al periodo pre-virus».

Le compravendite

Facile prevedere anche un calo delle compravendite complessive. Ma su questo gli addetti ai lavori fanno ancora meno previsioni. «Molto dipenderà dalle banche – sostiene Alessandro Lombardi – Se chiuderanno il rubinetto, oppure se ridurranno le cifre per i mutui, chi si sta muovendo per acquistare una prima casa avrà poca scelta: o trova qualcosa di più economico, oppure rinuncia. Chi deve fare un investimento e ha già i soldi da parte potrebbe non avere questo problema». Ma chi se la sente, in questo momento, di investire un tesoretto accantonato negli anni scorsi? «Non è scontato – risponde Guazzini – Anche chi ha un reddito sicuro, come un dipendente pubblico o un pensionato, vive in una famiglia che ha altre fonti di guadagno magari bloccate o sospese. Ci sono meno soldi nelle tasche di tutti: dubito che questo non andrà a influire sul numero delle compravendite future». Di certo cambierà il sistema delle visite, delle trattative e di tutto il resto: anche questo complicherà gli affari nel prossimo futuro. «Abbiamo già fornito qualche linea guida, in attesa del prossimo via libera che ci aspettiamo dal Governo – conclude Lombardi – L’accesso ai nostri uffici sarà consentito ma regolamentato, con barriere. Sulle visite agli immobili nuovi o vuoti vedo pochi problemi, per quelli già abitati il proprietario potrebbe essere chiamato a uscire per poi discutere fuori dall’abitazione. Comunque sia, non sarà facile».

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