Rogo al bagno Teresa, il proprietario: «Ecco come in un attimo può cambiarti la vita»

Si trovava con la moglie e il figlio nella casa di guardianaggio: «Il pomeriggio ero stato nel ristorante con un cuoco»

VIAREGGIO. Stava trascorrendo con la moglie e il figlio piccolo il sabato sera nella casa di guardianaggio del bagno dove abita anche nel periodo invernale. Quando ha sentito entrare in funzione l’allarme. Lì per lì Cristiano Pezzini, proprietario del bagno Teresa, ha forse pensato che qualcuno potesse essersi intrufolato all’interno dello stabilimento balneare. Ma poi si è subito reso conto che l’allarme segnalava in realtà un’interruzione di energia elettrica. «Sono uscito – racconta a caldo nella notte, ancora sconvolto per quanto accaduto – ed ho visto dei bagliori e del fumo provenire dal ristorante. Ho aperto la porta e a quel punto mi ha investito una vampata di fuoco e soprattutto fumo».

La drammatica notte di Cristiano Pezzini è iniziata così, alle 22,30 di un sabato di pioggia e temporale (ma per fortuna non di vento, che avrebbe tremendamente amplificato gli effetti devastanti del fuoco). «Non riesco a capire cosa possa essere successo», racconta ancora sconsolatamente appoggiato all’ingresso della casa, risparmiata dal rogo insieme al vagone di cabine sul lato nord del bagno, quello che costeggia la Costa dei Barbari. «Nel pomeriggio ero stato dentro il ristorante perché era venuto un cuoco a fare una prova per la prossima estate. Era tutto in ordine. Quando siamo usciti ricordo di aver spento ogni cosa, di aver staccato anche il gas. Non riesco proprio a capacitarmi di cosa possa essere accaduto».

Davanti ai suoi occhi lo spettacolo tremendo del ristorante e di parte delle cabine rasi al suolo dal fuoco. Uno spettacolo che Pezzini ha voluto risparmiare alla moglie Sonia Arrigoni e al figlio. Quando ha capito cosa stava succedendo e subito dopo aver dato l’allarme ai vigili del fuoco, ha infatti voluto che andassero entrambi a casa della suocera, nell’entroterra di Massarosa. «Per fortuna stiamo tutti bene, ma era inutile che restassero al bagno. Qui sono rimasto io», aggiunge sottointendendo che dopo l’arrivo dei camion dei vigili del fuoco – intervenuti anche da Pietrasanta, Massa e Lucca – era impossibile poter fare qualcosa di più per salvare il salvabile.

«In un attimo può cambiarti la vita», dice amaramente un collega di uno stabilimento balneare vicino che si è subito recato sul luogo dell’incendio come gesto di vicinanza nei confronti di Cristiano Pezzini. I suoi occhi sono bagnati dalla pioggia e dalle lacrime. Perché quello che è successo al bagno Teresa sarebbe potuto accadere a qualsiasi altro bagno del Vialone...