Accusa l'ex fidanzato di stalking, ma era lei a perseguitarlo

La donna è stata arrestata dopo che gli agenti hanno verificato le denunce a suo carico che già a luglio le avevano procurato l’ammonimento del Questore

VIAREGGIO. “Aiuto, polizia, il mio ex fidanzato mi mette paura”: è più o meno questo il senso della chiamata al 113 da parte di una donna, cittadina tedesca, intorno alle 20 di martedì scorso. L’ex è un violento - è il racconto fatto ai poliziotti - e nella circostanza che l’ha indotta a chiedere aiuto le ha anche rubato la borsa custodita all’interno della sua autovettura. . Il personale della Squadra Volanti del commissariato di Viareggio si mette alla ricerca dell’uomo senza però riuscire a trovarlo. Nel frattempo continua l’ascolto della testimonianza della donna, per mettere insieme tutti i tasselli della vicenda. Il racconto proposto, però - così la nota diffusa ieri dalla polizia di Stato per ricostruire la vicenda - si presenta «sempre più lacunoso e contraddittorio». A questo si aggiunge il fatto che «l’auto dalla quale sarebbe stata sottratta la borsa» non presenta «alcun segno di effrazione». Qualcosa non torna, insomma.

Ed i sospetti dei poliziotti intervenuti si fanno ancor più reali quando «a seguito di un controllo all’interno dell’auto» viene «rinvenuta la borsa occultata dietro uno dei sedili». Borsa che, dunque, non aveva mia lasciato l’auto della donna.


Da qui è scattata la verifica tramite i database delle forze dell’ordine, dalla quale è subito emerso che a carico della donna erano state presentate «diverse denunce da parte dell’ex fidanzato e della sua attuale compagna per atti persecutori a carico di quest’ultima».

Appena lunedì, il giorno precedente la chiamata della ex alla polizia, era stata presentata l’ultima denuncia.

Per i motivi che avevano portato la nuova coppia a denunciare la donna, «la stessa era stata colpita da un provvedimento di ammonimento da parte del Questore di Lucca emesso il luglio scorso».

A quel punto il passaggio inevitabile è stato l’ascolto delle parti lese, le quali hanno «confermato la drammatica vicenda in cui erano coinvolti, aggiungendo che per tutto il corso della giornata la donna aveva continuato a mandare messaggi ed effettuare chiamate anonime all’ex fidanzato».

Nel corso della serata, poi, «era stata notata aggirarsi nei pressi del luogo di lavoro della nuova compagna dell’ex fidanzato, causandole uno stato di profonda preoccupazione ed ansia».

La movimentata vicenda è terminata con l’arresto della ex fidanzata, accusata di «atti persecutori» e denunciata «per il reato di procurato allarme».

Nella mattinata di mercoledì si è tenuta l’udienza di convalida mediante il rito direttissimo davanti al giudice del Tribunale di Lucca, a seguito del quale è stato applicato nei confronti della donna il divieto di dimora in Toscana. —

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