Intervento all’avanguardia a Massa del chirurgo viareggino Nottoli

Il risultato è stato presentato al convegno internazionale “Sclerotherapy & Venous Ablation” che si è svolto al Palazzo dei Congressi a Pisa

VIAREGGIO. Due interventi chirurgici di vene varicose agli arti inferiori con trattamenti all’avanguardia sono stati eseguiti in diretta dall’ospedale Apuane dal direttore della struttura di Radiochirurgia endovascolare dell’ospedale Apuane, il medico viareggino Jacopo Nottoli, affiancato da Massimo Viganò, nel corso della 15esima edizione del convegno internazionale “Sclerotherapy & Venous Ablation” che si è svolto al Palazzo dei Congressi a Pisa.

Nell’ambito di questo importante evento, che ogni anno riunisce le società flebologiche italiane con l’obiettivo comune di far crescere il settore e promuoverlo all’estero (era presente anche una delegazione di flebologi provenienti dalla Cina), sabato 14 settembre intorno alle 14,30 il dottor Nottoli ha mostrato a tutti i professionisti collegati un trattamento endovascolare del reflusso safenico mediante radiofrequenza e cianoacrilato. «Si tratta – spiega Nottoli – di tecniche endovascolari mini invasive che, rispetto ai metodi tradizionali, fanno registrare una maggiore percentuale di riuscita e che sono state validate a livello internazionale diffondendosi sempre più rapidamente negli ultimi anni, nel Nord Europa e negli Stati Uniti.

La patologia venosa risulta essere molto diffusa nella popolazione adulta: si calcola che quasi il 30 per cento di chi ha superato i 35 anni d’età ne è affetto e ad essere maggiormente esposte sono le donne, visto che la loro possibilità di sviluppare una malattia venosa è superiore di tre volte a quella degli uomini. È bene evidenziare che le varici rappresentano solo un inestetismo di una malattia in realtà molto più complessa che, se trascurata, può essere causa di una sintomatologia invalidante e portare a gravi conseguenze come eczemi, ipodermiti, discromie (macchie scure) fino ad arrivare alle ulcerazioni. Si calcola, infatti, che circa il 70% delle lesioni cutanee sia di origine venosa». Un’altra frequente complicanza sono le tromboflebiti, caratterizzate clinicamente dalla comparsa di arrossamento dolente ed aumento della temperatura lungo il decorso di una vena o varice superficiale.

«Oggi – continua lo specialista che ha guidato l’intervento in diretta – per risolvere il problema delle vene varicose non è più necessario un intervento chirurgico rischioso, con tagli dolorosi e suture antiestetiche. Infatti, attraverso procedure moderne ed indolori, è possibile mettere il paziente in condizione di riprendere a camminare sulle proprie gambe appena mezz’ora dopo la fine dell’intervento». Gli interventi eseguiti “live” dalle sale operatorie dell’ospedale Apuane dal dottor Nottoli e dal dottor Viganò sono durati complessivamente un’ora (quello con la tecnica del cianoacrilato addirittura meno di dieci minuti), sono perfettamente riusciti ed hanno messo in vetrina a livello internazionale tecniche all’avanguardia utilizzate quotidianamente sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest. Jacopo Nottoli, lo specialista alla guida dell’intervento di chirurgia vascolare mini invasiva, ha 43 anni, è nato e vive a Viareggio. Nel 2003 si è abilitato alla professione medica e dal 2014 ad oggi è direttore della struttura di Radiochirurgia endovascolare a Massa. —

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