Strage di Viareggio, Mattarella: "Evento tragico e inaccettabile". Toninelli: "Via titolo di cavaliere a Moretti"

In occasione del decimo anniversario, il capo dello Stato manda un messaggio alla città: "Il disastro un monito permanente, la sicurezza è un diritto che va assicurato a tutti". Il ministro dei Trasporti: "Incontrerò personalmente tutte le famiglie delle vittime". A Viareggio anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che affronta il tema della prescrizione

VIAREGGIO. "Il decimo anniversario del disastro di Viareggio riunisce il Paese nella commemorazione di un evento tragico e inaccettabile", "la sicurezza è un diritto che, attraverso standard e controlli adeguati, va assicurato agli utenti, ai lavoratori, ai cittadini che vivono in prossimità di impianti tecnologici, industriali, di vie di comunicazione per eliminare ogni rischio di disastri". È il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il decennale del disastro ferroviario del 29 giugno 2009 celebrato oggi a Viareggio alla presenza dei ministri dei Trasporti Danilo Toninelli e della Giustizia Alfonso Bonafede, insieme alla riunione del comitato nazionale 'familiari vittime' che riunisce tutti i parenti delle vittime di stragi in Italia.

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La giornata si è aperta con una messa e al suo arrivo Toninelli  è stato accolto da Daniela Rombi, dell'associazione Il mondo che vorrei dei familiari delle vittime della strage ferroviaria, che ha consegnato al ministro una serie di faldoni contenenti le motivazioni della sentenza di primo grado sulla strage di Viareggio (Lucca) come "manuale della buona gestione delle Ferrovie". Proprio nelle scorse settimane si è invece celebrato il processo di appello sulla strage ferroviaria con la condanna a 7 anni per Mauro Moretti ex ad di Fs e di Rfi. Per Rombi, "non è finita perché andranno in Cassazione. Mi auguro che anche i giudici di Cassazione capiscano di cosa si parla: ovvero che è stato un incidente sul lavoro".

Dal Vajont alla scuola di San Giuliano in Puglia, passando per Rigopiano, Amatrice, il crollo della torre Vts di Genova e la Moby Prince, erano tante oggi le associazioni dei parenti delle vittime di stragi in Italia presenti oggi a Viareggio anche per ascoltare le parole del del Guardasigilli Bonafede. "Per la strage di Viareggio - dice il ministro - la ferita non è rimarginata e non è soltanto dei familiari ma di tutti gli italiani. L'anno scorso mi ero impegnato a portare avanti la legge sulla prescrizione che avrei chiamato la legge Viareggio e che oggi è realtà. Entrerà in vigore a gennaio 2020".

Per Bonafede, "non c'è nulla di più incivile di uno Stato che non sappia dare una risposta di giustizia. Sappiamo che la legge non si applicherà alla strage di Viareggio ma sappiamo che tutti familiari delle vittime hanno portato avanti una battaglia affinché nessuno dovesse subire la beffa che hanno subito loro, e la frustrazione di stare in un'aula di giustizia e correre contro il tempo".

Nella mattinata Toninelli ha sottolineato che "come Governo siamo umanamente e profondamente vicini ai familiari delle vittime della strage di Viareggio. Quello che è accaduto dieci anni fa è inaccettabile e non deve mai più succedere. Voglio incontrare tutte le famiglie delle vittime, li riceverò il 18 luglio al Mit e poi andranno al Senato. Perché quello che loro hanno subito e lo loro istanze diventeranno un contributo per il ministero e il sottoscritto per scrivere regole migliori". A chiudere la giornata un corteo nei luoghi simbolo della strage e della città mentre alcuni bambini leggeranno ad alta voce i nomi di tutte le vittime.