Pronta la nuova chiesa del Varignano: l’8 giugno la inaugurerà il vescovo

Montate in questi giorni le otto campane del campanile Recuperati un affresco, il crocifisso e parte delle panche



Sabato 8 giugno alle 17, nel corso della messa per la vigilia della Pentecoste. il neo vescovo di Lucca, Paolo Giulietti procederà alla inaugurazione della nuova chiesa della Resurrezione al Varignano. E c’è molta attesa nel quartiere, il più popoloso in città con oltre 10mila abitanti, per vedere come sarà il nuovo edificio dedicato al culto.


Il fabbricato rispetto ai 1000 metri quadrati della vecchia chiesa è di 960 metri quadri, che comprende anche la cappella e l'archivio. A vista il campanile non passa inosservato, con 8 campane di cui due verranno utilizzate normalmente, ma all'occorrenza possono essere utilizzate tutte con un effetto musicale del tutto originale. «Sono soddisfatto dell'esecuzione dei lavori - spiega il parroco, don Marcello Brunini -: della vecchia chiesa sono stati recuperati un affresco, il crocifisso, parte delle panche, ed altri oggetti. Dopo il periodo cosiddetto di precarietà, in seguito ai lavori in corso per la realizzazione della nuova chiesa, verrà ripreso con l'inaugurazione anche il regolare svolgimento delle varie attività che hanno consentito di coinvolgere diverse persone del quartiere».

Don Marcello ha seguito dall'inizio tutto l'iter che ha permesso di poter realizzare i lavori. Il nuovo edificio di culto comprende anche degli spazi da utilizzare per le varie attività, coordinate dal parroco che ha avuto un ruolo importante nel percorso iniziato alcuni anni fa e finalmente in dirittura d'arrivo con l'inaugurazione tra una settimana.

Adesso occorrerà che la popolazione del Varignano la frequenti e partecipi in modo attiva all'attività della Parrocchia, soprattutto i giovani che avranno un punto anche di aggregazione in più, oltre che di preghiera per poter trascorrere parte del tempo libero.

Ci saranno infatti vari spazi da poter utilizzare per varie attività, a cominciare dal sagrato e dal giardino, che diventeranno spazi aperti in grado di ospitare diverse attività, compreso anche incontri per tutta la comunità, con la possibilità di organizzare anche dibattiti. —