Al Versilia operazioni chirurgiche rinviate: manca sangue

Almeno quattro gli interventi che erano in programma e che sono saltati: resta sempre garantita l’attività d’urgenza. Appello dell’Asl ai donatori

VIAREGGIO. Operazioni chirurgiche rinviate all’ospedale Versilia per mancanza di sangue. Una «carenza grave», afferma l’Asl, che ha portato al rinvio di alcuni interventi già programmati. Almeno quattro i pazienti costretti a rinunciare solo in ortopedia: si tratta di operazioni per mettere protesi all’anca e al ginocchio, che peraltro non richiedono grosse quantità di sangue a disposizione. Ma non può iniziare un intervento del genere senza avere a disposizione una quantità minima di riserva. Resta garantita, come sempre, l’attività d’urgenza e salvavita: su questa, per definizione, non si può mai transigere.



L’appello dell’Asl

«Si registra attualmente in Toscana una grave carenza di sangue – afferma l’Asl – per cui l’Azienda sanitaria nord ovest invita i cittadini ed i donatori in buona salute a recarsi nei Centri trasfusionali per donare sangue e plasma». L’appello riguarda la Versilia, come gli altri territori dell’azienda e della Regione. Il Centro sangue regionale, infatti, nei giorni scorsi ha inviato una nota alle direzioni ospedaliere, evidenziando il perdurare della carenza di sangue per tutti i gruppi sanguigni, ma in particolare per i gruppi 0 e A (Zero negativo, Zero positivo, A positivo, A negativo). Pregando anche di «programmare attentamente le attività elettive con anestesisti e chirurghi, per garantire l’assistenza in urgenza emergenza e per le prestazioni salvavita».

Reparti in difficoltà

Anche il Versilia sta lavorando in tal senso, dicono dall’Asl, «con il rinvio di alcuni interventi in elezione (cioè quelli che vengono decisi e programmati per risolvere un problema di salute, ndr) per i quali è previsto il ricorso a trasfusioni, in maniera da garantire tutte le urgenze e le prestazioni salvavita. Questo, ovviamente, sempre sulla base della valutazione clinica dei primari di tutte le branche chirurgiche».

L’emergenza regionale

La Regione – prosegue l’Asl – «ha anche richiamato l’attenzione di tutti gli operatori delle associazioni di volontariato sulla grave carenza di sangue in tutto il territorio. Ed ha richiesto alle aziende sanitarie l’attivazione di tutti i canali possibili per la chiamata dei donatori. Da qui, vista l’urgente necessità di sangue e plasma, il nuovo appello affinché non venga meno la generosa solidarietà dei cittadini versiliesi». È fondamentale, in questo senso, la collaborazione delle associazioni per il dono di sangue. Si può prenotare la donazione alla propria associazione di riferimento o direttamente al Centro trasfusionale del Versilia. «Da ribadire che negli ospedali il sangue è una necessità quotidiana – si aggiunge – ogni volta che si verifica una carenza di sangue, diventa infatti drammatica non solo la gestione di eventi eccezionali, come i disastri o gli incidenti, ma anche e soprattutto la quotidiana attività sanitaria che coinvolge la maggior parte degli interventi chirurgici e di alta specialità della cardiochirurgia, l’attività del pronto soccorso, le terapie oncologiche contro tumori e leucemie, i trapianti di organo e di midollo osseo. Altrettanto importante è la donazione del plasma, perché il plasma donato è necessario ai pazienti che vanno incontro a importanti interventi chirurgici, come gli interventi al cuore, nelle emergenze emorragiche del pronto soccorso, per i pazienti in terapia intensiva, o ancora per la produzione di molti farmaci salvavita, come i fattori della coagulazione o le immunoglobuline. Donare il sangue e il plasma è un modo concreto di esprimere la solidarietà verso il prossimo, visto che donare salva la vita ai pazienti».

La mobilitazione

Anche le associazioni di volontariato hanno segnalato l’emergenza. «I molti giorni di festa ravvicinati non sono stati d’aiuto – ha detto Massimo Villani, presidente di Avis Zonale Versilia – il calo ed il rallentamento delle donazioni è dovuto principalmente a questo. C’è chi ne ha approfittato per andare in vacanza, magari in luoghi che implicano un intervallo di tempo maggiore tra un prelievo e l’altro». Da qui l’invito agli iscritti a mobilitarsi per aiutare l’ospedale.