Partono da Seravezza le celebrazioni per i tre secoli della nascita di Baretti

Il letterato piemontese sarà ricordato con una serie di eventi culturali che avranno come fulcro la Versilia e altre città della Toscana

SERAVEZZA. La città di Seravezza e la Toscana saranno il fulcro delle celebrazioni in onore del letterato Giuseppe Baretti nel trecentesimo anniversario della nascita. Un corposo programma di iniziative sotto l’egida del ministero per i beni e le attività culturali – convegni, pubblicazioni, rassegne cinematografiche e spettacoli teatrali, seminari, lezioni, tavole rotonde – che nei prossimi tre anni coinvolgerà anche Pistoia, Lucca, Pisa, Cagliari, Torino, oltre ad alcune importanti città europee quali Lisbona, Stettino, Utrecht e prestigiose istituzioni culturali internazionali. Al di là dell’aspetto celebrativo, un’occasione unica per chiamare a raccolta gli studiosi e aprire una stagione di approfondimenti scientifici su Baretti, personalità tra le più originali, moderne e dinamiche, benché ancora sottostimate, del Settecento europeo.

Le celebrazioni si apriranno ufficialmente con un convegno internazionale il 3 e 4 maggio nell’Area Medicea di Seravezza. Sono state promosse dal centro internazionale di studi europei Sirio Giannini con il decisivo supporto del Comune di Seravezza e il riconoscimento del Mibac, che ha decretato la costituzione di un apposito comitato nazionale e ha già finanziato il primo anno di eventi. La firma dell’accordo è avvenuta giovedì 21 marzo a Roma, presso il ministero. Il Comitato è presieduto dalla professoressa Daniela Marcheschi, direttore scientifico del centro studi Sirio Giannini, critico letterario e docente di letteratura italiana, lingue e letterature nordiche e antropologia delle arti in diverse università italiane ed europee. Gli altri componenti sono Chiara Tommasi (presidente del Centro Studi), il sindaco Riccardo Tarabella, la professoressa Luisa Marinho Antunes Paolinelli, insigne studiosa di letterature comparate e la professoressa Francesca Luigia Savoia dell’Università di Pittsburgh, massima studiosa dell’opera di Giuseppe Baretti. Una cabina di regia che nell’arco del triennio 2019-2021 punterà a valorizzare un intellettuale poliedrico, originale, indipendente, primo letterato europeo di lingua italiana capace di padroneggiare più lingue e più culture. Baretti (Torino 1719, Londra 1789) fu critico letterario, poeta, scrittore, drammaturgo. Giornalista ante litteram, sferzò i paludati ambienti culturali del suo tempo dalle colonne della rivista “Frusta Letteraria” che fondò a Venezia. —