I sindacati di polizia chiedono rinforzi: «Vogliamo il taser»

Dalla politica messaggi di solidarietà alla vittima e polemiche. «Occorre muoversi con la prefettura, serve intervento ad hoc»

VIAREGGIO. Il malumore di chi si sente solo a vigilare sulle strade e nei parchi riesplode con tutta la sua forza dopo il ferimento di un giovane collega, il 28enne Aniello Fierro, colpito con un mattone alla testa mentre faceva il suo lavoro. I poliziotti, dal commissariato di Viareggio e da tutti i luoghi dove si porta la divisa, lanciano un nuovo Sos: siamo pochi e abbiamo bisogno di strumenti veri per combattere il crimine.  «Il commissariato è in seria difficoltà, la situazione è al collasso, e parliamo di una zona in cui, di qui a pochi giorni, si avrà a che fare con l’afflusso di migliaia di persone al giorno per eventi come il Carnevale», afferma Valter Mazzetti, segretario generale del sindacato Fsp Polizia di Stato. Gli fa eco il segretario provinciale Fsp di Lucca, Michele Lunardini: «Il commissariato di Viareggio è afflitto da difficoltà che fanno sentire gli operatori completamente abbandonati. Infatti, se sulla carta i numeri della pianta organica sembrano buoni, a ben vedere il personale che svolge servizio operativo è ridotto all’osso (l’età media è di 45 anni) e solo con enorme sforzo personale i colleghi riescono a coprire i turni a scapito di ferie e permessi, lavorando anche durante il giorno di riposo, e svolgendo anche servizi non propri. Come ha fatto il validissimo e stimato collega ferito, sempre pronto a rispondere positivamente a qualsiasi chiamata in servizio. Lo scorso anno sono arrivati alla questura di Lucca 20 nuovi poliziotti, ma non uno è stato destinato al commissariato di Viareggio. E lì, lo ribadisco, con il semplice supporto di personale aggregato per il solo fine settimana nei periodi di punta non ce la si fa più».



Per Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato Sap, «occorrono immediatamente strumentazioni che garantiscano protezione e tutela per gli operatori. In questo caso il taser avrebbe permesso, senza contatti ravvicinati, di fermare l’aggressore che per poco non ha ucciso il collega. Lo straniero era armato di pietre, pertanto il collega non avrebbe potuto ricorrere all’arma in dotazione, altrimenti avrebbe rischiato la contestazione di mancata proporzionalità tra difesa e offesa. Per contro è finito in ospedale con la testa rotta».

Solidarietà e vicinanza al poliziotto arrivano da tutto il mondo politico e dall’intera città. «Non è accettabile che un nostro poliziotto, giovanissimo, mentre è in servizio per contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio, debba finire all’ospedale con il cranio sfondato», afferma la Lega. Dal Partito democratico di Viareggio e della Versilia gli auguri di pronta guarigione e il sostegno a chi protegge la legalità e la sicurezza. Il deputato Riccardo Zucconi (Fratelli d’Italia) ha annunciato che incontrerà il prefetto per chiedergli «un piano straordinario di intervento per Viareggio». Forza Italia chiede all’amministrazione di sollecitare la prefettura; il senatore Massimo Mallegni (FI) chiede rispetto per l’uniforme, mentre il consigliere regionale forzista Maurizio Marchetti vuole «condizioni di lavoro e dotazioni migliori per i nostri agenti». Per Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd, «il Governo nazionale non può pensare di lasciare soli gli enti locali e le strutture territoriali delle forze dell’ordine». Il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti vuole che i delinquenti si affrontino con il «pugno duro». Messaggi di solidarietà anche dal Cgc, tramite Alessandro Palagi, e da Michele Montemagni (Assocamping), «preoccupato per la stagione turistica».