Regione e Provincia pressano il Comune «Inserisca l’asse nel Regolamento»

Occasione persa non prevedere l’accessibilità al porto E da Firenze si sottolinea: «Non si evidenzia la soluzione»



Dall’analisi del materiale tecnico inviato agli uffici della Regione Toscana dal Comune di Viareggio «non si evidenzia una soluzione di completamento per il collegamento al Porto regionale di Viareggio». Lo scrive il dirigente del settore “Programmazione viabilità” della stessa Regione chiamato a contribuire alle osservazioni al Regolamento urbanistico adottato ai primi di agosto dal Comune di Viareggio. Il dirigente ricorda come «nel Piano regionale degli investimenti sulla viabilità regionale erano stati programmati due lotti della viabilità comunale di penetrazione al porto di Viareggio, entrambi già ultimati». Si tratta del primo lotto dell’asse, dal costo complessivo di 4.088.000 euro di cui 4.076.400 euro di finanziamento regionale e 11.600 di finanziamenti locali; e del secondo da 8.600.000 euro totali, di cui 3.670.454 euro dalla Regione e 4.929.546 euro di finanziamenti degli Enti locali.


Sulla realizzazione del completamento della viabilità diretta al porto di Viareggio - quell’asse di penetrazione o “Via del mare”, e quale sia la dicitura il confronto in città è rovente - si soffermano anche le osservazioni della Provincia di Lucca. Quando prendono in considerazione l’area di trasformazione urbana ex Fervet. Per la quale - si legge - «è necessario mettere a sistema la realizzazione della trasformazione con la viabilità di accesso al porto. Conseguentemente occorre valutare tale opportunità». Per cui, continuano le osservazioni di Palazzo Ducale, «si richiede di valutare attentamente nell'abito delle previsioni di trasformazione dell'area ex Fervet le scelte che verranno fatte, così da non precludere possibili opzioni per tale viabilità che si configurino quali le più corrette per tale parte di città. Pertanto, si chiede che la scelta di trasformazione dell'area Fervet rimanga subordinata alla definizione del tema dell'accesso all'area portuale». Dunque, «conseguentemente occorre valutare tale opportunità», perché «la questione dell'accessibilità all'area portuale non prevista pare un’occasione persa».

Insomma: Regione e Provincia spingono affinché il Regolamento urbanistico chiamato oggi ad affrontare il passaggio dell’approvazione da parte del consiglio comunale, previa verifica delle oltre 400 osservazioni da parte dell’ufficio tecnico dell’Ente, comprenda la previsione della viabilità di collegamento tra secondo lotto - che oggi si ferma in via Pisano - ed area portuale, passando per la via Indipendenza e l’area ex Fervet.

Ad oggi la progettazione del nuovo tracciato (quale che sia non mancherà di dividere i viareggini), per la quale la Regione ha stanziato un contributo fino a 100.000 euro destinati al Comune che lo studio avrebbe dovuto avere pronto entro maggio scorso, è rimandata al nuovo Piano strutturale, cui mettere mano nel 2019.

Quello vigente prevede solo il tracciato fino a via Indipendenza. Ed è per questo che la Giunta Lunardini tra 2011 e 2012 lavorò alla delibera di indirizzo che impegnava gli uffici a redigere la Variante al Piano strutturale così da poter accedere al finanziamento da 5 milioni che la Regione aveva pronto, come da annuncio fatto a Viareggio dal presidente Enrico Rossi.

Da allora ad oggi le amministrazioni che si sono susseguite lungo sei anni non hanno dato attuazione alla delibera dell’amministrazione Lunardini. Ed oggi, nel nuovo Regolamento urbanistico adottato - non c’è traccia, come sottolineano Regione e Provincia, dell’intenzione di completamento della viabilità verso il porto. —