Buratti ripescato alla Camera grazie alle nomine del Csm

L’ex sindaco di Forte dei Marmi entra in parlamento al posto di David Ermini
È il quinto parlamentare versiliese. Adesso si trova all’estero in vacanza


FORTE DEI MARMI. Sperarci, non ci sperava più dall’ultimo calcolo degli scarti e dei seggi. Un ginepraio di numeri che lo avevano lasciato fuori dal parlamento alle elezioni del 4 marzo. Adesso l’ex sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti viene ripescato a sorpresa alla Camera.

David Ermini, eletto a Firenze in quota Partito democratico, è stato nominato ieri sera membro del Consiglio superiore della magistratura. Una nomina quasi scontata, la sua. I gruppi di maggioranza e opposizione infatti – dopo la quarta fumata nera sul nome del giudice costituzionale che doveva sostituire il dimissionario Giovanni Frigo – avevano trovato l’accordo su tutto, anche sui nomi degli otto candidati laici che dovevano andare a comporre il Csm. Ermini era tra questi. La conferma poi è arrivata intorno alle 22 dopo lo spoglio alla Camera. Decaduto da deputato, il suo posto viene occupato dal primo dei non eletti. Che è proprio lui, Buratti.



Nel collegio proporzionale di provenienza di Ermini (Toscana 3) tutti i seggi erano già stati assegnati. Per la regola degli scarti della complessa legge elettorale è scattato quindi il seggio per il candidato del collegio plurinominale Toscana 1 (della stessa circoscrizione di quella di Ermini) dove l’unico non ancora eletto era proprio l’ex sindaco (era stato candidato in quarta posizione). Nel suo stesso collegio sono stati eletti, tra plurinominale e uninominale: Cosimo Maria Ferri, Martina Nardi e Antonello Giacomelli.

Cinquantotto anni, commercialista, Umberto Buratti è diventato sindaco di Forte dei Marmi per la prima volta nel 2007 con la lista civica Amo il Forte. Nel 2012 è stato confermato con la lista Buratti sindaco. Alle elezioni dell’anno scorso ha appoggiato la candidatura di Michele Molino, battuto dalla lista civica del suo parente Bruno Murzi. Nato (politicamente) nelle file del Psi, ha aderito subito alla causa dem.

Così Buratti diventa il quinto parlamentare versiliese. Erano volati a Roma, prima di lui: la deputata azzurra Deborah Bergamini, il deputato Riccardo Zucconi di Fratelli di Italia, il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni e il senatore grillino Gianluca Ferrara, ripescato all’ultimo dopo il ricalcolo degli scarti. L’ex sindaco di Forte dei Marmi ha ricevuto la notizia in Russia, dove si trova in questi giorni in vacanza.