Non si fermano al semaforo rosso: multati due ciclisti

Il Comune di Forte dei Marmi: sottovalutano la gravità del loro comportamento. Continuano i controlli della polizia municipale sul lungomare

FORTE DEI MARMI. Le cattive abitudini sono dure a morire, come i ciclisti che bucano i semafori con il rosso. Un paio di anni fa ci scappò pure l’incidente grave con un bambino di 8 anni travolto da un ciclista sulle strisce. Da allora periodicamente la polizia municipale di Forte dei Marmi blocca questi ciclisti e nelle maglie dei controlli ci sono cascati in tanti, perfino l’ex ciclista campione del mondo Mario Cipollini.

Perlopiù però sono i cicloamatori a non rispettare le regole; e pensare che laddove esiste una ciclopista dovrebbero obbligatoriamente percorrere quella e non il viale litoraneo, fianco a fianco degli autoveicoli e delle moto. Ad ogni modo quello che pesa di più è proprio questo atteggiamento da gara – spiegano alcuni automobilisti che protestano per trovarsi spesso davanti i ciclisti pur avendo il via libera dal semaforo – un atteggiamento che mette in pericolo gli stessi ciclisti.

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E in questi giorni la polizia municipale è ritornata alla carica, sanzionando un paio di cicloamatori che avevano infranto il codice della strada passando con il rosso. «Abbiamo tantissimi impegni in questo periodo – spiega il comandante Giuseppe Antonelli –: impegni che sono dovuti sia al numero di uomini oggi da coordinare e impiegare sul campo e sia proprio al Progetto sicurezza che comunque si è affiancato al normale super lavoro estivo della polizia municipale. In questi ore, ad esempio, c’è un pressing particolare sulle massaggiatrici abusive i che ora hanno preso l’abitudine di mettersi in costumi colorati mimetizzandosi così con i clienti, e abbandonando la tradizionale camicia e pantaloni bianchi. Ciò nonostante i nostri agenti hanno multato un paio di ciclisti che erano passati con il rosso». La multa per chi non si ferma al semaforo o allo stop è di 160 euro.

Controlli questi che compatibilmente con i tanti impegni di questo periodo continueranno sicuramente nei prossimi mesi. «I ciclisti – spiegano invece dal municipio – sottovalutano gravemente questo atteggiamento, non sono in una corsa protetta dalla chiusura del traffico e dalle staffette della polizia e dell’organizzazione, ma sono utenti come tutti gli altri della strada. E basterebbe pensare a cosa accadrebbe se auto e moto facessero altrettanto, infischiandosene dei semafori: sarebbero incidenti a raffica con conseguenze anche gravissime».