Schianto sul lungomare nella notte: Francesco è morto sul colpo

L'auto su cui viaggiava la vittima

I tre ragazzi che viaggiavano sull'altra auto sono invece stati trasportati al pronto soccorso in codice giallo: non sono gravi

FORTE DEI MARMI. Il boato dello schianto sveglia di colpo chi vive su quel tratto di lungomare, il viale Italico che da Forte dei Marmi porta a Vittoria Apuana. Poi un lungo silenzio che precede il caos: una sirena, un’altra, un’altra ancora, ma questa è diversa. Da dentro le mura di casa sembra quella di un mezzo dei vigili del fuoco. E poi le grida di quelli che devono essere i soccorritori: lontani, state lontani, andate via, non c’è niente da guardare. Ora, c’è solo da tentare il miracolo. Incastrato tra le lamiere di una Yaris grigia, che è andata a infilarsi dentro la siepe del bagno Alfredo dopo lo schianto frontale contro un’altra auto e una giravolta su se stessa, c’è un ragazzo giovanissimo da salvare. Non c’è bisogno di pubblico, solo di angeli. Ma no, il miracolo non accade: Francesco Silvestri, 23 anni, di Seravezza, è morto sul colpo in una domenica notte ancora lunga da vivere.

È da poco passata la mezzanotte quando due auto stanno per incrociarsi. Una Clio gialla viaggia in direzione Viareggio-Massa. A bordo ci sono tre amici, due ragazzi da poco maggiorenni (Michele Santucci, alla guida, e Michelangelo Ghiselli, figlio dell’assessore all’ambiente di Forte dei Marmi, Enrico) e una ragazza, minorenne. Stanno tornando a casa da una serata insieme. Francesco viaggia sull’altra corsia, in direzione contraria. Poco prima del bagno Alfredo, stando a quanto ricostruito da alcuni testimoni (ma la dinamica non è stata confermata dalla polizia che cercando di ricostruire l’accaduto), ha iniziato a sbandare prima di invadere la corsia opposta e colpire in pieno l’altra auto.

La Clio sbalza ma rimane sul viale. La Yaris invece gira su stessa e poi finisce nella siepe dello stabilimento balneare, avvolgendo nelle lamiere il corpo di Francesco. Sul posto intervengono tre ambulanze, gli uomini del commissariato di polizia di Forte dei Marmi, quelli della Polstrada e i vigili del fuoco che cercano di tirare fuori Francesco dalle lamiere senza torcergli un capello. Ed è come attraversare una vasca di cristalli. Le prendono, lo mettono sull’asfalto ancora caldo e i medici tentano di rianimarlo. Intanto le ambulanze portano gli altri feriti (lievi) al pronto soccorso: i due ragazzi a quello dell’ospedale Versilia, la ragazza all’ospedale Apuane di Massa. Tutti e tre in codice giallo, se la caveranno con qualche ferita.

Dall’aeroporto del Cinquale intanto si è alzato il Pegaso del 118, mentre lungo il viale Italico la vita si ferma sul corpo a terra di Francesco. Forza bello, dai, respira. L’elicottero è quasi sopra il cielo di Forte dei Marmi, quando arriva la notizia: tornate indietro, non ce l’ha fatta.

Forte dei Marmi: la zona dove è avvenuto l'incidente