Quel primo disco di Zucchero made in Forte dei Marmi

Si intitola “Vorrei volare”, portava la firma di Paolo Barberi ed era stato inciso con una piccola casa discografica versiliese: lui aveva 15 anni e faceva il coro

FORTE DEI MARMI. È impregnato di salmastro versiliese il primo disco di Zucchero Fornaciari. Si intitola “Vorrei volare”, venne pubblicato nel 1971, quando il ragazzo che poi sarebbe diventato una delle star della musica italiana aveva appena quindici anni e portava una firma fortemarmina doc: quella di Paolo Barberi, maestro di musica diplomato al conservatorio Boccherini di Lucca, gallerista d’arte e autore di videointerviste seguitissime in televisione e sul web. È lui stesso, in una rivista (“Raropiù”) dedicata al collezionismo, a raccontare questa che è una storia di musica e amicizia nata di fronte al pontile del Forte.

«“Vorrei volare” venne inciso con una piccola casa discografica anch’essa versiliese: la EmiTar, dalle iniziali di Emilio Tarabella, un fortemarmino amante della musica (si è spento due anni fa a 92 anni di età, ndr) che aveva appunto costruito una casa discografica artigianale con il marchio Fdm. Ne stampò mille copie, a 45 giri, con sul retro “Risposta non c’è”».


Le copie del disco furono distribuite quasi tutte ai ragazzi che frequentavano la chiesa di Sant’Ermete, dove peraltro Barberi e i suoi compagni suonavano ogni domenica (erano gli anni delle messe beat).

La musica di entrambi i brani era dello stesso Barberi, le parole di Atto Garfagnini, oggi tranquillo pensionato. Per l’occasione con Barberi, suonava il suo gruppo, il Piano Verticale, e cantava un piccolo coro, Gli Amici del Mare, formando un unico complesso che vedeva alle tastiere Luigi Ragazzi (architetto), alla batteria Giampiero Cancogni (pittore), al basso Enrico Ghiselli (attuale assessore della giunta guidata da Bruno Murzi), alla chitarra Luigi Buselli (dirigente comunale) e tre coristi: Stefano Paolicchi (professore all’Accademia delle Belle Arti di Carrara), Sergio Monteforte (vigile urbano al Forte) e appunto Adelmo Fornaciari, il più piccolo della band.

«Notai subito che quel ragazzo – ricorda Barberi – aveva un grande talento musicale, diventammo amici e abbiamo iniziato a suonare insieme. E assieme, qualche anno dopo, nel 1981, scrivemmo anche una canzone, incisa su disco 45 giri, “Tu sei”, di cui io scrissi la musica e lui il testo».

Oggi “Vorrei volare” è un disco da collezionisti, un pezzo raro per i fan di Zucchero. Barberi, che ovviamente ne ha conservata una copia, è pronto a consegnarla all’amico che ormai da anni ha lasciato Forte dei Marmi. «Appena avrò l’occasione di incontrarlo – si impegna – sarò lieto di regalargliene una copia in ricordo della nostra antica amicizia».