Dopo dieci anni nasce di nuovo un fortemarmino

Il papà: ci piaceva l’idea che fosse partorito nel suo paese. Il piccolo avrà il cognome di entrambi i genitori

FORTE DEI MARMI. Dieci anni dopo si torna a nascere a Forte dei Marmi. In casa. L’ultimo era stato, ironia, ma neanche troppo del destino, un bambino russo. Prima ancora una mamma di Vittoria Apuana aveva partorito sulle scale della propria abitazione, perché proprio non poteva fare altrimenti, mentre si stava recando in ospedale.

Poi il vuoto: fiocchi rosa e celesti a Lido di Camaiore, Massa. Altrove. Insomma là dove ci sono i reparti di ostetricia. Il 24 agosto scorso, invece, è arrivato Santiago Leone Bartolozzi, 3 chilogrammi e 740 grammi di splendida vivacità, che il suo primo respiro di vita, l’ha dato fra le mura familiari di via Gramsci, eremo silente che si trova dalle parti di Vittoria Apuana: un fortemarmino doc, Santiago che sta benone e che ieri, insieme alla mamma, si è affacciato sulla spiaggia, giusto per provare la prima brezza di mare del suo divenire. Come un vero versiliese al salmastro. «È stata una scelta consapevole e voluta quella che Sara ed io – racconta il babbo, Stefano Leone – abbiamo voluto fare. Ci piaceva l’idea di fare nascere il nostro Santiago in casa, ci piaceva che nascesse a Forte dei Marmi: quando ci hanno detto che era il primo dopo 10 anni quasi non ci credevamo. E comunque tutto è stato pensato ed organizzato in condizioni di massima sicurezza. Ed è stata un’esperienza bellissima che resterà impressa per sempre dentro noi».

Mamma Sara sorride nel silenzio e si coccola Santiago che porterà in dote il doppio cognome. «Anche questa è una decisione volutamente condivisa – aggiunge babbo Stefano –: non vediamo perché un bambino debba avere solo quello del padre. Noi non vogliamo insegnare niente a nessuno, sia chiaro: ogni persona, ogni coppia fa ciò che ritiene giusto. Detto questo abbiamo creduto fin dal primo momento che il doppio cognome fosse una cosa giusta per nostro figlio, Così come, personalmente, più che alla “cittadinanza” fortemarmina, spero che nostro figlio possa crescere in una Versilia che rappresenti, un giorno, tutti i suoi 4 comuni. Ma questo è il domani: oggi è bello godersi i primi momenti di vita di Santiago. E di poterlo fare nella nostra casa». A rendere il parto sicuro sono state due ostetriche: Veronica e Sofia. «Ad un certo punto, viste alcune problematiche sopravvenute nelle settimane precedenti, stavamo per accantonare l’idea di fare nascere Santiago in casa e di procedere con il normale ricovero in ospedale. Problematiche, poi, risolte. E comunque le due ostetriche sono state bravissime – precisa Stefano Leone –: Veronica Lanza ha solo 26 anni e nonostante sia agli inizi ha fatto un lavoro eccezionale ed è stata splendida in ogni momento del parto. Così come Sofia Donalisio che ha messo a disposizione tutto il suo bagaglio di esperienza e tutte le sue premure». L’idea di fare nascere Santiago in casa aveva messo, però, in discreta agitazione, nonno Adolfo Bartolozzi. «Quando me l’hanno detto, non è che l’ho presa proprio benissimo. Ma del resto i genitori sono loro e quindi puoi obiettare ben poco in questi casi. Però l’idea che nascesse di nuovo un fortemarmino, ecco, quella mi è piaciuta subito. Alla fine – chiosa– quello che conta è che stiano tutti bene: il resto è solo gioia».