Pioppogatto tra le fonti del cattivo odore

Nel corso dei controlli nella notte tra 17 e 18 agosto i tecnici hanno trovato due camion in sosta di quelli che portano i rifiuti da Viterbo. Primi provvedimenti

VIAREGGIO. Una ordinanza urgente che vieti la sosta su area pubblica ai mezzi che trasportano rifiuti a rischio odorigeno, indicando anche i relativi codici dei rifiuti stessi: è quello che chiede Arpat alle amministrazioni comunali della Versilia. L’esito dell’ultimo controllo all’impianto di smaltimento dei rifiuti indifferenziati a Pioppogatto (comune di Massarosa) ha portato i tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente fino ai camion parcheggiati davanti all'ingresso dell'impianto, nella notte tra il 17 ed il 18 agosto, nel corso delle verifiche avviate su segnalazione delle famiglie-sentinella indicate dalle amministrazioni di Viareggio, Massarosa e Camaiore. Durante i controlli - si legge nella nota diffusa da Arpat ieri - «è stato percepito odore di rifiuti forte e persistente lungo la strada per raggiungere Pioppogatto». Una volta al cancello dell’impianto, ecco i due grossi automezzi «che emanavano odore di rifiuti molto forte e persistente».

Durante la mattinata del 18 agosto, lo stesso operatore Arpat è tornato a Pioppogatto, acquisendo la documentazione necessaria per gli accertamenti in corso: «Da una prima consultazione dei formulari - spiega Arpat - risulta che i rifiuti provenienti dal viterbese partono il giorno prima per essere conferiti ad Ersu nel primo mattino del giorno successivo. Alcuni trasportatori sostano in orario notturno davanti all’ingresso dell’impianto in attesa di poter scaricare il giorno dopo (anche se lungo la strada in questione è vigente il divieto di sosta 0-24 con rimozione)».

Da qui la conclusione cui sono arrivati i tecnici. «Sulla base degli ulteriori accertamenti, si delinea una chiara correlazione tra gli odori di rifiuti segnalati e i mezzi che sostano, durante la notte, davanti all’impianto di Pioppogatto». L’odore che i camion emanano - e che era stato segnalato ad inizio estate dal sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, dopo che alcuni cittadini avevano segnalato la presenza, fuori dalla Cittadella del Carnevale, dei camion dei rifiuti che scaricano a Pioppogatto.

Arpat, dopo le ultime verifiche, ha suggerito all'autorità competente regionale l«a possibilità di prescrivere ad Ersu di ricevere i carichi di rifiuti provenienti dalla provincia di Viterbo, relativi all’accordo sottoscritto tra Regione Toscana e Regione Lazio, esclusivamente in orari tali da minimizzare la sosta, specie notturna, dei mezzi potenzialmente odorigeni sul territorio, ad esempio dalle 12 alle 18».

Gli altri impianti. I camion a Pioppogatto - mette in evidenza Arpat - sono una delle fonti di odori. Difficile pensare, però, che due soli mezzi possano spandere odore fino al centro di Viareggio, alla Passeggiata. La nota Arpat fa il punto anche su cosa è stato riscontrato negli altri impianti sotto osservazione.

La Salov. Nei pressi della rotatoria tra la strada provinciale 5 e via del Brentino, «si è percepito, molto intensamente, odore fastidioso riconducibile alla lavorazione dell’olio di oliva e quindi verosimilmente dovuto allo stabilimento Salov, presso il quale è stato effettuata una nuova ispezione il 18 agosto e sono in corso le valutazioni del caso».

La Morina. Nell'impianto di compostaggio Sea Risorse, alla “Morina” «è stata rilevata la presenza di blandi odori riferibili a tale attività, nei pressi del Ponte di Maghetto al Varignano».

Via Poggio alle viti. Nell’impianto di Sea Risorse in via Poggio alle Viti, «dove vengono stoccati alcuni rifiuti provenienti dalla raccolta “porta a porta” quali multimateriale (plastica e alluminio) e vetro, sono stati percepiti odori provenienti dal cumulo di multimateriale, circoscritti a solo pochi metri di distanza, che non erano percepibili dall’esterno del perimetro». Ma in via Poggio alle Viti non viene conferito solo il verde degli sfalci?