Raid vandalici sulle spiagge di Marina di Pietrasanta

Cabine sfondate, ombrelloni divelti, barche prese a sassate

MARINA. Barche prese a sassate, colli di bottiglia abbandonati fra la sabbia, cabine sfondate a calci, ombrelloni divelti e gettati in mare, insegne danneggiate: stabilimenti balneari sempre più nel mirino di orde di ragazzotti alla caccia del brivido idiota. «E adesso arrivano i giorni di ferragosto, i peggiori, perché la gente beve, accende falò sulla spiaggia e si diverte, spesso, a fare danni. Dobbiamo correre ai ripari» esorta Francesco Verona, presidente del Consorzio dei balneari di Marina di Pietrasanta. Difendersi, però, è tutt’altro che facile in certi casi.

«Qualche giorno fa – racconta un bagnino di lunga data – ho visto affiorare fra la sabbia il collo in vetro di una bottiglia: una follia. Qui bisogna avere occhi ovunque perché la spiaggia, di notte, è diventata zona franca: c’è chi viene a godersi il mare o per appartarsi e chi invece fuma, beve e si lascia andare a vandalismi. Andrebbero presi a calci, quelli che lo fanno, ma poi è la volta che ti rovini per sempre».

Ma perché i balneari, condividendo le spese, non si organizzano con un servizio di vigilanza privata notturno? «In passato – fa sapere Verona – ci abbiamo provato, ma alla lunga i risultati non sono stati così incoraggianti. Ci vorrebbe una copertura capillare di tutto l’arenile, ma per farlo serve la volontà della totalità dei concessionari. E non è facile mettere tutti d’accordo». Però qualcosa va fatto, rimarca Verona. «La maggior parte dei danni sono ad opera di ragazzini, minorenni che arrivano sulla spiaggia, di notte, completamente ubriachi e che diventa molto complicato gestire se ti ci imbatti. Ecco, bisognerebbe mettere sotto controllo quei locali o ancora quelle attività che vendono alcol ai minorenni evitando, in questo modo, il disagio conseguente. Così come servirebbero più rappresentanti delle forze dell’ordine, la notte, dalle parti dell’arenile. In questo momento siamo senza difesa. E c’è grande preoccupazione».

Il raid dalle parti del Club Velico, di qualche sera fa conferma la problematica. «Hanno tirato dei sassi contro alcune imbarcazioni presenti sulla spiaggia, danneggiandole – aggiunge Verona – alcune di queste piccole barche sono anche state rovesciate. Va un po’ meglio nel tratto adiacente, quello della della spiaggia libera, grazie ad un presidio 24 ore su 24 collegato al punto di bar e ristoro. Per i prossimi giorni, però, qualcosa va studiato d’intesa con il Comune e le Forze dell’Ordine, magari coinvolgendo nel controllo alla spiaggia libera, a Ferragosto, anche dei volontari. In caso contrario sarà il caos: solo con la prevenzione e la vigilanza si possono infatti arginare queste situazioni».