I cattivi odori adesso arrivano a Massarosa

Segnalazioni non solo a Viareggio: «Non si respira» Arpat sta ancora cercando la causa dei miasmi

MASSAROSA. È arrivata improvvisa, come un fulmine, al cambio del vento. La puzza che ha appestato Viareggio per mesi adesso si è diretta verso monte e ha deciso di scegliere i cittadini delle frazioni di Massarosa.

Da un momento all’altro l’aria si è trasformata nella “gora dell’eterno fetore” come nel film Labyrinth con David Bowie.

«Alle 5.20 del mattino un puzzo soffocante mi ha svegliato - racconta Daniele Del Ghinghere - Sono andato subito a chiudere le finestre ma oramai tutte le stanze di casa erano completamente sature di questo puzzo che toglie il fiato». La descrizione dell’odore è sempre la stessa: «Un forte odore come di bruciato che prende alla gola. Sembra torba ma molto più intenso. Soffocante». Questo è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì accanto al magazzino di materiali edili in via Pantaneto.

Non è il solo, anche un altro nostro lettore (che nell’email inviata alla nostra casella email viareggio@iltirreno.it non si firma) ha avuto lo stesso problema: «Questa notte in via della Gerbaiola non si dormiva dal cattivo odore. Fortuna che sta rinfrescando e si può dormire anche con le finestre chiuse».

I cittadini chiedono ad Arpat di individuare la fonte del cattivo odore. Mentre all’Asl si chiede di dare certezze rispetto al possibile rischio sanitario che comporta un odore così pestilenziale, in grado a volte di far arrossire gli occhi e bruciare la gola.

L’agenzia per la tutela dell’ambiente ancora non ha reso noto il risultato delle proprie indagini, notturne e diurne, fatte sul territorio per scoprire da dove provenga il cattivo odore.

Il problema, invece di diminuire, sembra aumentare (i primi casi del 2017 sono stati registrati a maggio anche se il problema dura da anni) tanto che nei giorni scorsi il sindaco di Viareggio, il comune più colpito dalle maleodoranze, ha presentato un esposto in Procura per chiedere a che punto siano le indagini di Arpat