L’Asl le cancella la visita ma lei non lo sa

La donna aveva appuntamento ieri per un esame diagnostico agli occhi. Va all’ospedale ma il macchinario è rotto da giorni. «Aspettavo da maggio»

VIAREGGIO. Aveva prenotato la visita oculistica all’ospedale Versilia lo scorso maggio («era la prima volta che non andavo dal privato») e le avevano dato appuntamento quasi tre mesi dopo, al primo agosto. Nemmeno così tardi, stando agli standard. Una volta arrivata lì, però, la paziente, una donna di Pietrasanta di 48 anni, è dovuta tornare a casa subito. E senza aver fatto la visita. Il macchinario per l’Oct (tomografia ottica computerizzata: è un esame diagnostico che permette di ottenere delle scansioni della cornea e della retina) era fuori uso. «È stato cambiato e nei prossimi giorni potranno ripartire le visite», fa sapere poi l’Asl contattata da Il Tirreno.

Peccato che i pazienti non fossero stati avvisati. «Noi non abbiamo ricevuto nessuna lettera o chiamata da parte dell’azienda che ci comunicasse la cancellazione o il rinvio della visita», racconta il marito della donna, anche lui di Pietrasanta, che ieri ha dovuto prendere un giorno di permesso da lavoro per accompagnare la moglie all’ospedale. Lei non può guidare. Ha un glaucoma, una malattia oculare dovuta in genere a un aumento della pressione all’interno dell’occhio e che rappresenta, secondo l’Oms, la seconda causa di cecità irreversibile a livello planetario. In Italia si stima che colpisca circa un milione di persone, anche se la metà non sa nemmeno di esserlo.


«Noi lo sappiamo da tempo – racconta il marito – e per questo mia moglie deve fare visite continuamente: per tenere controllato il glaucoma». Per questo sono sempre andati in cliniche private. «Chiami, ti danno l’appuntamento subito e via al prossimo», commenta l’uomo. «Avevamo pensato di andare all’ospedale questa volta per risparmiare un po’». Dal privato costa circa 70 euro la visita, con l’Asl 38 euro. Ma anche questa volta la coppia non è riuscita a risparmiare. «Usciti dall’ambulatorio siamo andati al Cup per riprendere un appuntamento – racconta –: c’erano sessanta persone in fila. Ce ne siamo andati dopo un’ora». E andranno da un privato: fra due giorni.