Cancellata la messa della domenica: il paese in rivolta

La chiesa di Bozzano (foto Ciurca)

Mancano i parroci e la chiesa taglia le funzioni a Bozzano I parrocchiani: scriviamo al Papa, stiamo diventando pagani

MASSAROSA. Ci sono quartieri, scriveva De André, dove «il sole del buon Dio non dà i suoi raggi» perché «ha già troppi impegni per scaldar la gente d’altri paraggi». E chissà che non finisca per diventare così, una periferia nella mappa della Chiesa, anche Bozzano, paesino di duemila anime nel comune di Massarosa, nato subito dopo la caduta dell’Impero romano, come feudo degli Ubaldi e poi diventato nel basso Medioevo un comune libero cresciuto intorno alla sua chiesa, dedicata ai santi Caterina e Prospero. Da allora non si è mai schiodato da lì: è rimasto un paesino di cattolici praticanti, nonostante il vento della Versilia mondana.

Eppure, proprio qui, il parroco, don Giorgio Simonetti, domenica scorsa ha fatto un annuncio durante la messa che ai parrocchiani deve aver suonato come una bestemmia. «Data la scarsa affluenza dei fedeli alle funzioni – più o meno queste le parole, riportate da una parrocchiana –, abbiamo deciso di mantenere solo le messe più partecipate, e a Bozzano verrà celebrata solo quella del sabato sera». O almeno: «Ad agosto», chiarisce poi il parroco a Il Tirreno. Arrivederci messa della domenica mattina. Che è un po’ come se un operaio festeggiasse il primo maggio a ottobre, o un ebreo si mettesse a lavorare durante lo Shabbat.

Il punto, dice il parroco, è che la Chiesa è a corto di personale: mancano i parroci. Nel comune ce ne sono tre per sei chiese. «In genere quando manca uno, viene sostituito da un altro», spiega don Giorgio Simonetti. È capitato più volte, però, che non ci fossero supplenti e allora a far la cerimonia venivano mandate le suore. «I parrocchiani non erano d’accordo», dice don Giorgio. E allora ecco che, come un Comune in dissesto, la Chiesa ha tagliato i servizi. «Ce lo ha chiesto il vescovo di non celebrare più messe di quelle indispensabili – spiega don Giorgio –. In questo periodo c’è molta meno gente a messa e noi siamo impegnati anche con attività per i ragazzi tutte le domeniche».

Anche a Massarosa è stata cancellata una messa, quella delle 11 della domenica mattina (ma rimane quella delle 8). A Bozzano, però, la notizia ha creato scompiglio nel paese. C’è chi reclama la fede «che non c’è più», chi si appella al Papa. «Non è vero che i fedeli a Bozzano non vanno a messa – scrive su Facebook Elena Bastianelli –. Tra l’altro sono per lo più persone anziane. Sembra quasi che il parroco abbia voglia di fare tutto, tranne che di dire messa».

Ormai, dice invece Maurizio Filippi, «stiamo diventando un paese pagano e pensare che quando ero bambino tutta la vita della comunità ruotava intorno alla chiesa e alle sue celebrazioni. Brutti tempi ci aspettano». L’idea viene da Barbara Pierucci: «Di questo passo vogliono annientare nelle persone la fede». Quindi? «Scriviamo al Papa».