In duecento festeggiano la nonnina del paese

Maria Assunta Maggi è scampata al terremoto del 1920: oggi è l’unica donna centenaria di Stazzema

LEVIGLIANI. Una mega festa con oltre duecento invitati e fuochi d’artificio. Così Levigliani ha fatto gli auguri a Maria Maggi, la seconda centenaria di Stazzema e unica donna. L’altro recordman è Ernesto Guidi, residente a Pruno.

A festeggiare Assunta – a Stazzema è conosciuta da tutti con questo pseudonimo – c’era quasi tutto il paese, gli amici, e i parenti, che hanno voluto mostrare il loro affetto ad una donna esemplare. Il destino di Maria, quello di avere una vita longeva, sembrava già segnato a tre anni: nella culla, nella casetta in sasso all’alpeggio di Puntato, dove la famiglia si recava ogni estate, scampò al crollo del tetto, e parte delle mura, a seguito del terremoto disastroso che nel settembre del ’20 colpì Castelnuovo Garfagnana.


Oggi Maria vive insieme alle quattro figlie: Patrizia, Giuseppina, Vilma, e Giovanna. Da cinque anni, infatti, non è più in grado di camminare bene da sola, nonostante abbia una mente lucidissima. Trascorre a rotazione tre mesi con ogni figlia spostandosi da Levgliani - a fine estate - a Marina di Pietrasanta, Strettoia e Querceta. Sabato, durante la festa, tutta speciale, Maria ha ricevuto una targa ricordo donata dalla Beni Comuni di Levigliani, mentre la Filarmonica Santa Cecilia di Levigliani gli ha reso omaggio suonando alcuni brani musicali.

È stato il segno di un paese che si è stretto tutto attorno a Maria Maggi, che ha accolto e salutato tutti nel giardino di casa sua colma di emozione. «Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al compleanno e sono stati vicini a questo bellissimo traguardo», hanno detto i familiari di Assunta felici per il risultato.

Maria è sempre stata una donna forte e attiva. È nata il 27 luglio del 1917, e inizialmente la sua famiglia viveva, e possedeva, il mulino di Levigliani, nella parte bassa dell’abitato. Ma a mantenerla in forma, negli anni, ha certamente fatto la sua parte il lavoro svolto fra il '60 e il '70: visitava tutte le case di Stazzema (più di una volta l’anno) per leggere e monitorare i contatori per conto dell’Enel; era lei la referente del territorio che girava tutti i paesini, da Palagnana a Farnocchia. Infatti, non esiste famiglia originaria del comune che non conosca Assunta. Era sposata con Filippo Vannucci, altro caposaldo di Levigliani scomparso nel ’96, che lavorò per tanti anni con i compaesani nelle cave del monte Corchia. «Nonostante l'età ha sempre una memoria di ferro» ci dicono i parenti. E sabato scorso è senz'altro stata l'occasione per rivivere e ricordare quei tanti momenti di vita condivisi con gli amici di Levigliani .