Maestra stroncata da un male a quarant’anni

Giacoma Testa insegnava all’asilo Serafino Beconi di Torre del Lago

TORRE DEL LAGO. A scuola era riuscita ad entrare nel cuore dei bambini e a stringere buoni rapporti con i suoi colleghi che ieri sono andati a salutarla all’obitorio dell’ospedale Versilia. Giacoma Testa, la “maestra Giacoma”, se n’è andata a 40 anni per una grave malattia che nel giro di pochi mesi l’ha strappata all’affetto dei “suoi bambini”.

Da tre anni la maestra si era trasferita dalla sua terra, la Sicilia, nella piccola frazione di Torre del Lago dove insegnava alle scuole dell’infanzia Serafino Beconi. Lo stesso istituto comprensivo ha deciso di salutare la maestra e darne notizia: «Con grande tristezza – si legge in una nota – comunichiamo che, nel primo pomeriggio, è venuta a mancare la maestra Giacoma Testa. Accogliente, dolcissima e con un grande sorriso, da anni si occupava dei piccoli bimbi del plesso Beconi. L’Istituto intero si unisce al cordoglio della famiglia. Arrivederci maestra Giacoma».

Al di là dei rapporti con i colleghi, con i quali era diventata amica, la vita della maestra Giacoma era riservata e per nulla incline agli eccessi. «Era una donna buona - la ricorda la vicepreside dell’istituto comprensivo, Barbara Landucci - Aveva un carattere molto pacato, a tratti schivo, ma la ricordiamo tutti con grande affetto».

Nei primi mesi di quest’anno aveva avuto un primo malore della malattia che poi se l’è portata via. La donna a primavera era stata costretta al ricovero e a stare lontana dai suoi amati bambini. A lungo assente dal lavoro per la degenza, la maestra è morta nella giornata di venerdì. Malgrado non avesse né marito, né figli, non si è spenta in solitudine: alcune colleghe le sono sempre state vicine e con loro anche la sorella che era venuta in Versilia dalla Sicilia per starle vicino. «Oggi non ci sono parole – scrive ancora l’Ic Torre del Lago – I pensieri sono assorbiti da un silenzio interiore, rispettoso. Giacoma, persona cara, collega e “complice” di quotidianità scolastiche, umile, semplice, sensibile, genuina, è venuta a mancare. Troppo presto. Troppo in fretta. È libera ora da ogni sofferenza, da ogni peso, da ogni dolore. Questo è l’unico pensiero che può rendere meno doloroso questo momento».

Nella giornata di ieri tutte le colleghe sono andate a salutarla all’obitorio del Versilia. La donna infatti è stata portata nella sua Capizzi, la cittadina del messinese nella quale era nata e cresciuta. Proprio lì, dove ancora vive tutta la sua famiglia si svolgeranno nella giornata di oggi i funerali. Le amiche e le colleghe si stanno organizzando per organizzare una messa in ricordo di Giacoma così che bambini e genitori possano salutarla.