Piccola ballerina vince la medaglia d’oro, ma gliela rubano subito

Sofia Tardelli arriva prima ai campionati di danza sportiva ma torna da Rimini in lacrime. E la mamma lancia un appello

SERAVEZZA. A dieci anni le prime competizioni dovrebbero insegnare ai bambini ad accettare le sconfitte, o a condividere le vittorie. E, se si è bravi come Sofia Tardelli, anche a assaporare la magia del primo posto, quello per cui – nello sport – poi vale la pena lottare tutta la vita. Invece Sofia, una bambina di Stazzema di appena dieci anni, ha dovuto fare i conti con un’altra bestia, più tremenda anche di un ultimo posto: la cattiveria e la malignità dell’essere umano.

Domenica scorsa, mentre tentava di conquistare un secondo risultato, a Rimini, ai campionati italiani di danza sportiva, qualcuno le ha rubato la sua prima medaglia d’oro nazionale mentre arraffava altri oggetti di poco valore nella sua borsa di allenamento. L’oro non era vero oro, ma i ricordi sì. Invece di tornare a casa con il sorriso, Sofia è tornata in Versilia con le lacrime.

Un attestato, la consapevolezza di essere la migliore in Italia in quella disciplina, ma senza nessuna medaglia da mostrare agli amichetti e ai parenti. Era la sua prima vittoria nazionale, nella categoria Salsa Shine dagli 8 agli 11 anni, conquistata nel doppio insieme a Giulia Monciatti. «Questo gesto mi fa tanta tristezza: cosa ti attacchi ad una medaglia di un primo posto di una bambina di 10 anni?», commenta con rammarico la madre di Sofia, Michela Del Carlo.

Il campionato si è svolto in uno dei padiglioni di Rimini Fiera. C’erano migliaia di bambini e genitori. Un palcoscenico in mezzo alla struttura e dietro un unico spazio spogliatoio, arrangiato con innumerevoli sedie, materassini a terra, e degli appendiabiti. Nessun controllo: tutti dovrebbero andare ad una gara con lo stesso obiettivo, sfidarsi, non certo farsi dei dispetti. «Dopo la premiazione – racconta la madre – siamo corse a cambiarci perché sarebbero state le prime a esibirsi nella prova successiva, il Caribe show dance». La medaglia è rimasta nella borsa, sotto i vestiti, una piastra e i trucchi. E mentre Sofia ballava, e sua madre si gustava lo spettacolo, qualcuno ha allungato le mani arraffando tutto, compresa la medaglia. «Sofia c’è rimasta molo male – dice la madre –. Enrico Gabrielli, titolare della palestra “Sara Studio Danza di Pietrasanta”, ha già contattato i responsabili della Fids spiegando l’accaduto, e speriamo che ci consegnino una nuova medaglia. Per la bambina sarebbe comunque un ricordo simbolico». La piccola campionessa, che ama danzare dall’età di 3 anni, è ormai un prodigio in questo sport. Lei e Giulia sono già arrivate prime in Toscana, e hanno portato a casa circa 5 trofei in diverse città di Italia. Domenica scorsa hanno coronato il loro talento con il nazionale prevalendo su altre 15 coppie selezionate. C’è ancora molto da conquistare, ma nessuno potrà più portagli via la passione.