Il no di Pietrasanta a Sea in Reti Ambiente

VIAREGGIO. Assemblea di Reti Ambiente ieri a Pisa, e quando si è arrivati al dunque, ovvero al voto per l’ingresso dei Comuni di Viareggio e Camaiore con la loro Sea Ambiente, il Comune di...

VIAREGGIO. Assemblea di Reti Ambiente ieri a Pisa, e quando si è arrivati al dunque, ovvero al voto per l’ingresso dei Comuni di Viareggio e Camaiore con la loro Sea Ambiente, il Comune di Pietrasanta ha votato no. «In conseguenza con l’esposto presentato sulla questione “Vera”», spiega al “Tirreno” il sindaco Massimo Mallegni. “Vera” intesa come “Versilia ambiente”, la società che ha gestito l’impianto di Pioppogatto fino a qualche mese fa e che era costituita da Sea Ambiente e Sea Risorse. Una operazione, quella dell’affidamento a Vera, che ha visto nelle scorse settimane la presentazione di un esposto alla Procura da parte proprio del Comune di Pietrasanta.

«Sono basito del voto contrario di Pietrasanta», sono le parole dell’assessore a Camaiore, Simone Leo. Perché da mesi, ormai, Giorgio Del Ghingaro ed il collega Mallegni (Forza Italia) vanno di apri passo su molte iniziative, non ultima l’addio alla Società della salute.

Il voto contrario di Pietrasanta non sembra aver minato l’intesa. Almeno stando al comunicato diffuso nel pomeriggio per rendere noto che «Viareggio e Pietrasanta si battono in Ato affinché vengano riconosciuti anche ai Comuni che ospitano impianti di trattamento del verde e del lavarone, le indennità di risarcimento ambientale (Ida)». Nella delibera proposta per il voto, continua la nota, «venivano esclusi gli impianti di trattamento del verde e del lavarone. In sede di assemblea, è stato fatto rilevare dalle amministrazioni di Viareggio e Pietrasanta (presenti rispettivamente l’assessore con delega all’ambiente Federico Pierucci e Daniele Mazzoni, vice sindaco di Pietrasanta con delega alla gestione dei rifiuti) che questo avrebbe determinato una forte ingiustizia. La delibera è stata quindi ritirata ed è stato presentato un documento di richiesta formale al direttore di Ato, affinché anche questi impianti possano essere ammessi al risarcimento. Il documento è stato sottoscritto, oltre che da Viareggio e Pietrasanta, anche dai Comuni di Forte dei Marmi, Seravezza, Cascina, Livorno e Borgo a Mozzano».

Pierucci e Mazzoni commentano: «Confidiamo in una revisione dei criteri che consenta di ripristinare un principio di eguaglianza su una materia così delicata».

Adesso i passaggi successivi riguardano la rapida revisione dello statuto di Sea Ambiente che non vede più la precedente pluralità di soci e la nomina dell’amministratore unico come già avvenuto in Ersu. Con una questione che riguarda l’attuale presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo, il quale è anche presidente di Sea Risorse che ha un socio privato, incompatibile con una Reti Ambiente oggi tutta pubblica e che dovrà procedere con la gara per la ricerca del socio privato. (d.f.)