Addio meeting: si farà a Livorno

Conferma definitiva: il Mussi-Lombardi-Femiano non si farà a Massarosa

MASSAROSA. La buona notizia è che il “Mussi-Lombardi-Femiano” continuerà a vivere. Quella pessima è che per farlo, dovrà traslocare a Livorno. La si consideri pure una vittoria trionfale per la città labronica, pronta ad accogliere la 41° edizione del meeting di nuoto – 18 e 19 novembre le date – con un entusiasmo contagioso e dilagante, tanto da lasciare piacevolmente stupito persino l’organizzatore, Giovan Battista Crisci, il cui sollievo per la prosecuzione dell’evento istituito in memoria dei tre agenti di polizia uccisi in un conflitto a fuoco a Querceta nel 1975 non basta da solo a lenire la comprensibile delusione per esser stato costretto a lasciare la Versilia e pure la provincia di Lucca, dopo che i plurimi tentativi per trovare un impianto idoneo ad ospitare la manifestazione sono caduti miseramente nel vuoto.

Non è servito neppure l’interessamento del prefetto Maria Laura Simonetti, che Crisci ha comunque a tenuto a ringraziare «per l’impegno e la disponibilità» così come la Cassa di Risparmio di Lucca «per la vicinanza che ci ha sempre mostrato in questi anni».

Il patron del “Mussi-Lombardi-Femiano” ha siglato l’accordo (annuale) con l’amministrazione comunale di Livorno – nello specifico con l’assessore allo sport Andrea Morini – ieri mattina.

«Sono rimasto sbalordito, non mi aspettavo di riscontrare una volontà così forte di persone che hanno compreso il valore ed il significato del meeting», rivela Crisci, che dal Comune ha ricevuto il patrocinio e la garanzia della copertura della tariffa stabilita dalla società che gestisce la piscina da 25 metri per i due giorni dell’evento più il precedente (per l’allestimento generale in funzione delle gare). I primi approcci dell’organizzatore con la città labronica risalgono «a una decina di giorni fa», cioè a quando «mi sono informato sui costi per l’utilizzo dell’impianto».

Sondaggio che ha poi portato ad un contatto diretto con l’assessore allo sport e alla liaison, una volta incassato da Crisci il no definitivo per la piscina di Lucca, di proprietà della Provincia ma la cui gestione è affidata ad una società esterna.

«La cifra richiesta era troppo alta, per questo ho scelto Livorno», l’ammissione del patron, animato da sentimenti contrastanti. Da una parte la gioia «perché il meeting si svolgerà in un contesto che sarà in grado di offrire un’enorme visibilità. Dall’altra l’apprensione «perché di fatto l’organizzazione comincia oggi (ieri per chi legge, ndr)».

Gabriele Noli

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