Un albergo in cambio di cave e così finisce un contenzioso

L’Asbuc rivendicava terreni sul monte Altissimo dove ha siti estrattivi Henraux Su richiesta del tribunale si “accontenterà” di un immobile da usare a fini turistici

SERAVEZZA. Adesso l’Asbuc (Amministrazione separata dei beni di uso civico) della Montagna di Seravezza pensa a realizzare una struttura con fini turistico ricettivi e informativi. La prima ipotesi era ricaduta sulla Valle del Serra, nei pressi della Desiata. La proposta è stata avanzata in fase di trattativa con l’Henraux Spa: un immobile in cambio di un patteggiamento nel contenzioso per gli usi civici, aperto al tribunale di Roma dal 1988. Potrebbe essere la svolta per un’attesa conclusione fra l’azienda di marmo di Querceta opposta a chi rivendica i terreni di uso civico nella zone del monte Altissimo e le alture adiacenti.

Non è senz’altro fantascienza. I consiglieri dell’Asbuc fanno sul serio. Basti pensare che nel giro di circa tre anni sono riusciti a mettere in piedi una cooperativa – La Mulattiera – che da attività agricole e di agricoltura dà lavoro a 5 persone, degli 11 soci. Ora puntano oltre. Sarebbe l’Henraux Spa a dover acquistare un immobile alla comunità della montagna seravezzina. In cambio di che cosa non è ancora ben chiaro – essendo tutto riservato – ma senz’altro la società di marmo si vedrebbe riconosciuta – nel patteggiamento – almeno buona parte delle zone di cava dell’Altissimo. Oltre a creare ricchezza dai boschi e dalle proprietà di uso civico, l’Asbuc ha intenzione di buttarsi anche sullo sviluppo turistico della montagna. Così è nata l’idea di una struttura che prima di tutto diventi la sede dell’Amministrazione separata e poi un punto di riferimento informativo, e ricettivo. La prima idea riguardava un fabbricato già nelle loro proprietà, nei pressi delle pozze della Desiata. Il progetto di recupero è stato però accantonato dato che l’ufficio urbanistica di Seravezza non avrebbe rilasciato la fattibilità essendo troppo vicino all’argine del fiume Serra. Così l’Asbuc sta vagliando altre ipotesi, che non escludono altre zone e la stessa Valle del Serra date le forti potenzialità turistiche che sta riscontrando in questi ultimi anni. Queste tematiche saranno affrontate stasera alle 21 nella sede della pubblica assistenza di Giustagnana. All’ordine del giorno c’è anche l’imminente scadenza del primo mandato amministrativo.

Ad ottobre si andrà a nuove elezioni e i residente delle frazioni ella montagna – Azzano, Basati, Cerreta Sant’Antonio, Giustagnana, Fabiano, Minazzana, Riomagno, e Montorno – saranno chiamati ad eleggere il nuovo consiglio direttivo. L’Asbuc amministra già circa 100 ettari di terreno, reintegrati facilmente poiché nessuno ha apposto resistenza. Quelli nel contenzioso con Henraux sono invece circa 600-700 ettari, di cui 172 che secondo il giudice di Roma sono di proprietà di Henraux.