Aggredita nella notte, operata d’urgenza

Il compagno le ha sbattuto il volto ripetutamente nel pavimento della camera. Intervento dei carabinieri che hanno anche tolto al padre il figlio della coppia

VIAREGGIO. Ha capito che la furia che le stava addosso e continuava a colpirla era il proprio compagno solo dopo che lui le aveva più volte sbattuto il visto sul pavimento della camera da letto. Nella stessa stanza una culla. E il pianto che si leva mentre tutto accade, intorno a mezzanotte. Ma l’allarme diretto ai carabinieri arriverà più tardi, quando è passata l’una. La donna, probabilmente, è svenuta. Quando si riprende grida, chiede aiuto. Ed una vicina la ascolta senza farsi i fatti propri, per fortuna. In ospedale il referto è di 25 giorni. Ma è subito chiaro sia ai medici che ai militari dell’Arma che la giovane donna ha bisogno di cure più approfondite.ù

Così, nel pomeriggio, dal Versilia parte un’ambulanza diretta ad un ospedale specializzato dove la vittima possa essere operata al volto per ricomporre i danni che la violenza ha fatto. Un intervento chirurgico che non è rinviabile e che farà schizzare in alto i giorni di referto. Oltre ad allungare il tempo della guarigione, dei lividi, il tempo per pensare a cosa è accaduto. Ed ai provvedimenti da prendere. Perché non c’è possibilità che vada meglio. Anche se fa male. Anche se ci si sente sconfitte. Anche se lo strappo dilania più delle botte. La realtà è una sola: non potrà andare meglio.

Per l’uomo - la cui furia è stata scatenata dall’ombra che lei potesse frequentare un altro l’uomo . scatta la sola denuncia: maltrattamenti con lesioni. Perché non è stato trovato mentre la picchiava. La donna, a ieri, non aveva sporto denuncia. Ma il referto è tale che l’Arma procede d’ufficio. Ed inoltre non era la prima volta, in quella coppia, che la donna si trovava a fare i conti con la violenza del proprio compagno. Ma se volesse lui potrebbe andare in ospedale, perché al momento nessun magistrato ha disposto, nei confronti dell’uomo, un provvedimento di non avvicinamento alla donna.


La denuncia non è il solo provvedimento emesso a carico dell’aggressore. Perché i militari hanno provveduto all’allontanamento del minore, affidandolo a parenti così che possa ritrovare un briciolo di tranquillità lontano dalla bufera scoppiata nell’abitazione dei suoi genitori. Starà poi al magistrato valutare l’insieme degli atti e disporre, eventualmente, nuovi provvedimenti a carico dell’aggressore.

Intanto si è messo in moto il meccanismo del Codice rosa, ben funzionante in Versilia grazie a tutte le istituzioni che ne fanno parte, svolgendo il proprio compito con preparazione e attenzione in casi come quello che carabinieri ed ospedale si sono ritrovati tra le mani nella notte di martedì. Un meccanismo al quale affidarsi, in caso di maltrattamenti e violenze, sia nei confronti di adulti che verso i più piccoli. Perché capace di avviare un vero meccanismo di protezione. Fin da quando si mette piede nella caserma di carabinieri, per la denuncia. Grazie al lavoro che Arma e Soroptimist stanno facendo in tutta Italia, anche la caserma di Viareggio ha una stanza dedicata per questo tipo di accoglienza. Una stanza dedicata ed un personale preparato, ma anche attento fin dal momento dell’intervento su strada gestito dal Radiomobile.

Un lavoro collettivo al quale ci si può affidare per avviarsi verso un futuro sicuro. Per se’ e per i propri figli.