Operai a lezioni di sicurezza in cava

SERAVEZZA. Le cave Cervaiole, per un giorno, si trasformano in un campo di esercitazioni di primo soccorso. Per la prima volta, sulle cave Apuane, si simulerà un intervento di soccorso specifico per...

SERAVEZZA. Le cave Cervaiole, per un giorno, si trasformano in un campo di esercitazioni di primo soccorso. Per la prima volta, sulle cave Apuane, si simulerà un intervento di soccorso specifico per gli addetti all’estrazione del lapideo. Coinvolte ci saranno alcune tra le maggiori realtà versiliesi: l’Henraux Spa, la Cooperativa Condomini di Levigliani, la DA. VI Pietra del Cardoso, e Mugnani Giovanni e Germano.

L’esercitazione si svolgerà mercoledì prossimo alle 15 sul comprensorio delle Cervaiole, sul monte Altissimo. L’obiettivo dell’esercitazione sarà quello di fornire ai lavoratori del lapideo tutti gli strumenti utili per affrontare un’emergenza in cava ed un aggiornamento delle conoscenze già acquisite durante i corsi base di primo soccorso aziendale.

Come detto, si tratta di un evento unico sul fronte dei bacini estrattivi del territorio apuo-versiliese: per la prima volta, attraverso l’attività di formazione specifica per la sicurezza sui luoghi di lavoro del comitato paritetico del marmo (si occupa dello studio dei problemi inerenti la prevenzione degli infortuni, e la sicurezza nei luoghi di lavoro), viene organizzata un’esercitazione riservata agli addetti al primo soccorso aziendale che coinvolge la realtà delle cave.

Lo scenario è quello unico di un sito di marmo storico sul fronte sud est dell’Altissimo. A promuovere questa giornata è stato proprio il comitato paritetico marmo della Provincia di Lucca, che riunisce oltre cento aziende di estrazione e trasformazione del settore lapideo (e circa 1000 operai) in collaborazione con il 118 e le guide alpine. I partecipanti saranno coordinati da Roberto Vatteroni, del 118, e dall’esperto Claudio Massaglia con alcune guide alpine per la corretta gestione di un’emergenza: sarà simulato un infortunio a terra con l’utilizzo della barella spineale e il recupero in parete su funi per la messa in sicurezza.

Un’iniziativa che si inserisce nel solco del progetto della Regione Toscana della stretta sui controlli.

(t.b.g.)

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