Stop ai lavori non autorizzati nella cava 

Ordinanza del Parco impone la sospensione della costruzione di gallerie, ma non l’estrazione di marmo

STAZZEMA. Stop ai lavori non autorizzati nella cava Borra Larga. In seguito a un controllo delle guardie che monitorano il territorio, il Parco delle Apuane ha emesso un’ordinanza, con destinataria l’impresa Escavazione Arabescato Bianco srl di Carrara,per «l’immediata sospensione delle lavorazioni realizzate presso la cava Borra Larga, nel Comune di Stazzema».

Il riferimento è alla realizzazione di gallerie «in difformità dalla pronuncia di compatibilità ambientale e dal nulla osta del Parco, per complessivi 12.930 metri cubi, dislocate in diverse porzioni del cantiere estrattivo in sotterraneo». In pratica, queste gallerie sono state realizzate senza il nulla osta del Parco. La sospensione non riguarda l’attività di estrazione del marmo, che può continuare. Non si tratta, quindi, di un provvedimento di chiusura della cava in sé.

Il Parco ha inoltre imposto «il ripristino, la risistemazione e l’eventuale ricostruzione dell’assetto morfologico ed idrogeologico e delle specie vegetali ed animali come previsto dall’art. 64, comma 1, legge regionale 19 marzo 2015 n. 30», nonché «la risistemazione ambientale, comprensiva dell’assetto definitivo delle discariche», ricostruendo l’assetto dei luoghi precedente le opere difformi».

Viene inoltre dato mandato alle guardie del Parco «di sottoporre l’area oggetto delle difformità a controlli e monitoraggi, per un periodo non inferiore a 90 giorni a far data dalla notifica della presente ordinanza, precisando che entro tale periodo le opere difformi non potranno essere modificate, dovranno essere rese accessibili per i controlli del Comando Guardiaparco e per i monitoraggi finalizzati a verificare gli impatti e le incidenze determinatesi sull’ambiente».

L’impresa di Carrara, entro 30 giorni dalla notifica della ordinanza, dovrà presentare «un progetto di ripristino e risistemazione ambientale relativo all’area interessata dalle difformità, che dovrà contenere tutta la documentazione necessaria». Viene, infine, ordinato di «realizzare le opere entro 90 giorni dalla notifica della presente ordinanza. Il termine di 90 giorni è computato escludendo i tempi intercorrenti tra la data di presentazione del progetto e la data di comunicazione della sua approvazione». L’impresa dovrà poi comunicare al Parco l’avvenuta fine lavori delle opere di ripristino e sistemazione ambientale di cui alla presente ordinanza».