Vigilantes in pronto soccorso per impedire le aggressioni

Il pronto soccorso dell'ospedale Versilia

Ospedale Versilia, la richiesta del primario all’Asl: spostare lì una delle guardie giurate che monitorano il parcheggio. Il prefetto incontra il direttore della psichiatria dove sono stati sequestrati medici e infermieri

VIAREGGIO. Un vigilante di guardia al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. È la richiesta che il nuovo primario Giuseppe Pepe fa all’Asl per una maggiore tutela sia dei pazienti che degli operatori sanitari. Troppe volte vittime di aggressioni o di episodi turbolenti, sia nel pronto soccorso stesso che in altri reparti come la psichiatria. Teatro di un vero e proprio sequestro di medici e infermieri, avvenuto il 9 dicembre scorso ad opera di un paziente che aveva perso la testa.

Vertice in prefettura. Proprio di quest’ultimo episodio, e in generale della sicurezza in ospedale, si è parlato martedì 20 in un vertice in prefettura a Lucca. Il prefetto Giovanna Cagliostro ha convocato i primari delle psichiatrie di Versilia e Lucca e il presidente dell’Ordine provinciale dei medici, dopo che Mario Di Fiorino - direttore del reparto versiliese - aveva sollecitato un intervento istituzionale per l’aggressione di dieci giorni fa. La questione principale da affrontare è l’opportunità del ricovero in ospedale di pazienti che non hanno patologie psichiatriche, e che invece sono soggetti pericolosi con vari precedenti penali alle spalle. È il caso dell’aggressore del “Versilia”, oggi in carcere: lui era finito in psichiatria per un presunto tentativo di suicidio, ma dopo essere stato denunciato per violenze dall’ex compagna. È chiaro, però, che si è parlato anche di come sia possibile proteggere gli operatori sanitari. Il prefetto ha già chiarito, così come aveva fatto il questore in precedenza, che il posto fisso di polizia - peraltro presidiato solo per 38 ore settimanali - non ha il compito di monitorare l’interno dell’ospedale. L’agente è lì per assolvere a un ruolo di polizia giudiziaria nel caso in cui i pazienti vogliano fare denuncia. Dato che le forze dell’ordine, a loro volta, possono soltanto garantire più passaggi esterni, l’unica possibilità è rivedere la convenzione con le guardie giurate che oggi lavorano al “Versilia”.

Le guardie giurate. L’azienda incaricata di sorvegliare il parcheggio a pagamento dell’ospedale mette a disposizione dell’Asl i suoi addetti. Che in prevalenza monitorano, appunto, l’area di sosta. L’idea espressa dal primario Di Fiorino, ma anche dal collega Pepe, è di spostare uno di questi addetti in zona pronto soccorso e psichiatria, in maniera da tenere sott’occhio la situazione. C’è da capire se una cosa del genere sia possibile: sarà l’Asl a valutarne la fattibilità. È chiaro che qualcosa va fatto, se non si vuole correre il rischio che la prossima volta vada peggio.

L’appello del M5S. Il tema continua a far discutere. Il sindacato autonomo Fsi, nel valutare la situazione complessiva del pronto soccorso (leggi a fianco) promette di tenere monitorata la questione sicurezza. Il Movimento 5 Stelle si dichiara fortemente preoccupato e chiede un immediato intervento della dirigenza dell’Asl. «Nell’ospedale Versilia - si legge in una nota del Movimento - non è presente un posto fisso di polizia sulle 24 ore, come sarebbe naturale, e questo rappresenta un fatto gravissimo che deve essere denunciato in tutte le sede competenti (Asl, prefettura e questura) affinché chi di competenza provveda a garantire tale servizio necessario ed indispensabile, in un ospedale che per sua natura è costretto ad accogliere ogni tipo di utenza, anche la più pericolosa ed esagitata. Con conseguenze non prevedibili. Il M5S ritiene che la dirigenza dell’Asl Nord Ovest debba investire in tempi brevissimi sulla sicurezza dei propri dipendenti che operano in servizi nevralgici quali il pronto soccorso, pronto soccorso pediatrico, psichiatria, eccetera. Ma anche per la tutela dei cittadini e degli altri ricoverati, ripristinando completamente il servizio di polizia, che quando aprì l’ospedale giustamente era presente. Tanto che fu predisposto anche un posto esterno con tanto di telecamere (il cosiddetto “gabbiotto”, ndr) che ha avuto naturalmente un costo e che oggi è inutilizzato». È meglio investire in sicurezza - concludono i grillini - che in nuovi dirigenti.