Sequestra e ferisce medici e infermieri

Paziente si arma di un bastone e provoca venti minuti di terrore nella psichiatria dell’ospedale: bloccato e arrestato

VIAREGGIO. Ha tenuto sotto scacco per venti minuti la vita di quattro persone. Due medici e due infermieri dell’ospedale Versilia, bloccati con lui all’interno di una stanza della psichiatria. Quattro persone che hanno assistito impotenti alla sua furia, mentre lui li minacciava e sfasciava tutto con un bastone. In quel momento lui sembrava avere il loro destino in mano. E quei medici e quegli infermieri si sono aggrappati alla capacità di autocontrollo e alla conoscenza del proprio mestiere. Perché sul resto non avrebbero potuto fare niente.

Ed è proprio il caso - oltre alla prontezza di un’infermiera e delle forze dell’ordine - ad avere evitato conseguenze peggiori alle quattro persone sequestrate ieri pomeriggio da un paziente che ha perso la testa. A riportare ferite, per quanto non gravi, sono stati i due medici: uno ha ricevuto direttamente una bastonata a una gamba, l’altro è stato colpito da alcune schegge di vetro schizzate dai quadri elettrici fracassati dall’uomo. Che è stato arrestato e portato in carcere dalla polizia. Nel frattempo l’ospedale conta decine di migliaia di euro di danni, perché il paziente si è sfogato su porte e oggetti che trovava a portata di mano. Anzi, di bastone. Viene da pensare: meglio così. Per quanto il personale, ieri ma soprattutto oggi, sia sotto choc. Con la questione della sicurezza all’interno dell’ospedale che torna d’attualità.

La follia nella pancia del “Versilia” esplode intorno alle 15. L’uomo è ricoverato in psichiatria da due giorni: è stato portato al “Versilia” mercoledì, dopo essersi sdraiato sopra i binari della ferrovia per attirare l’attenzione dell’ex ragazza. Che lo aveva denunciato per violenze. Ma l’uomo era già stato ospite della psichiatria, con tanto di danni causati da uno scatto d’ira, nel 2014. Soltanto l’intervento dei carabinieri lo aveva fermato. E a suo carico ci sono dei precedenti penali.

Fatto sta che nel primo pomeriggio, dopo non essere riuscito a parlare al telefono con la donna, si scatena la furia dell’uomo. Prende la gamba di metallo di un tavolo e la sradica per usarla come arma. Inizia la distruzione degli arredi, cominciando dalle porte che sfonda letteralmente a bastonate. Poi mette nel mirino il personale. Colpisce uno dei medici che cercano di calmarlo con una bastonata a una gamba, provocandogli ferite non profonde. E costringe lui, un altro medico e due infermieri in quel momento di turno a infilarsi nella medicheria. Poi si piazza sulla porta dello stanzino, impedendo loro di uscire.

In quei momenti tutto sembra possa accadere. L’uomo urla e continua a minacciare, ma i bersagli delle sue bastonate - per fortuna - restano gli oggetti. Alla fine avrà distrutto il banco degli infermieri, i vetri di due porte, la fotocopiatrice e il vetro del quadro elettrico.

Nel frattempo un’altra infermiera del reparto riesce a chiamare le forze dell’ordine. Che piombano a grande velocità in ospedale. Quando l’uomo si accorge che la polizia e i carabinieri sono arrivati, decide di uscire dalla stanza e gettare a terra il bastone. I poliziotti, a quel punto, lo ammanettano e lo portano via, mentre l’uomo grida e spiega che vuole soltanto essere aiutato. Ora si trova in carcere a Lucca. Con le accuse di sequestro di persona, danneggiamento aggravato, lesioni, interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetto atto ad offendere. Una volta riportata la calma, la polizia scientifica ha eseguito i rilievi e sentito il direttore della psichiatria, il dottor Mario Di Fiorino. Che non si trovava al lavoro, ma che è arrivato immediatamente dopo essere stato avvertito dal personale terrorizzato.

L’episodio riporta l’angoscia tra il personale ospedaliero, non solo nella psichiatria. Da anni si chiedono controlli maggiori, a tutela di chi lavora al “Versilia”. Inevitabile pensare che dopo questi fatti si tornerà a chiedere che l’Asl intervenga, rafforzando posto fisso di polizia e guardie giurate.