La Sla non ferma il sogno di Valentina: il regalo è un volo tra le nuvole

Grazie all'associazione Team Deri e Gerofly, Valentina Nenci, 37 anni di Portoferraio, ha potuto provare la gioia di un volo in deltaplano

MASSAROSA. Il deltaplano è sparito nel cielo. Al campo di volo di Montramito, nel comune di Massarosa, l’aria è sospesa, si sente solo il fruscio del vento. A un certo punto la radio gracchia e rompe il silenzio: «Valentina sta bene - si sente - sta sorridendo». A bordo di quel deltaplano c’è Valentina Nenci, 37 anni, di Portoferraio; questo è il suo regalo di compleanno. Un evento speciale per lei perché è malata di Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. Il marito di Valentina, Andrea Belmonte, si commuove e scoppia in lacrime, con lui tutto il “Team Deri”, l’associazione di Cascina che si occupa di dare assistenza a questi malati. Il primo abbraccio di Andrea va a Stefania Mazzucchi, la responsabile dell’associazione che ha realizzato il sogno di Valentina: un volo in deltaplano.

Tanto più la malattia la tiene ancorata a terra, bloccata in un letto e dipendente da un respiratore, quanto più il desiderio di Valentina era quello di prendere il volo: guardare il mondo, e la vita, da una prospettiva mai vista. La malattia che la sta affliggendo è comparsa nel 2010 e non c’è cura. Due anni fa si sono rivolti al Team Deri perché lei aveva espresso il desiderio di volare. Tanto ci è voluto e, una volta toccata la terra, Valentina non ha potuto fare altro che sorridere e guardare tutti: il suo unico modo di comunicare.

«Sono senza parole - ha detto Andrea - non riesco a trattenere l’emozione: queste persone sono state meravigliose. Ci hanno sostenuto quando siamo stati ricoverati un mese a Pisa e ora questo. Siamo felici». Già, “siamo”. L’amore di Andrea è proprio quello del matrimonio: “in salute e in malattia”, le è sempre al fianco. Soprattutto ora che Valentina non può muoversi.

La Sla non è un ostacolo: il volo in deltaplano di Valentina

«Ho avuto più paura io di lei - racconta - quando le chiedevo se stava bene lei muoveva gli occhi per dirmi di sì, io invece ero agitato».

L’altra emozionata è Stefania, di lavoro fa l’insegnante di musica, da anni però si dà da fare per aiutare le famiglie che vengono colpite da questo male. Un impegno che nasce da un lutto, quello del marito, Daniele Deri di Cascina, ucciso dalla Sla e padre di due figlie. Stefania è un vulcano e dirige tutte le operazioni: è lei a fissarla, lei a parlarle dalla radio, lei ad accoglierla al ritorno.

«Per me è un’emozione bellissima realizzare il sogno di Valentina - dice - se questo è stato possibile è stato grazie alla disponibilità di Luigi Manfredi della scuola di volo Girofly che non ha esitato neanche un attimo quando glielo abbiamo proposto. È stato proprio lui a decidere di portarla in aria».

Valentina, che era stata ben saldata al deltaplano, è tornata nel suo lettino ma con un sorriso carico di adrenalina. Per festeggiarla i suoi amici le hanno preparato uno striscione con scritto “buon compleanno” e le hanno fatto un rinfresco con tanto di torta e candelina. Alla Fine Valentina ha ricevuto anche l’attestato di volo.