Bagarre in Consiglio a Camaiore, via alle denunce

La procura ha richiesto un report alla Municipale e potrebbe agire d’ufficio per le minacce e le aggressioni verbali

CAMAIORE. Potrebbe non finire a tarallucci e vino la bagarre nata durante l’ultimo Consiglio comunale di Camaiore. La Procura si sarebbe già attivata per avere dalla Municipale un report completo degli scontri, per lo più verbali, che sono avvenuti mercoledì scorso in sala consiliare. Da questi report, una volta valutati, potrebbero anche partire d’ufficio le denunce per minacce e aggressioni a carico di alcune persone già identificate.

La scintilla che ha fatto esplodere la dinamite è ancora una volta la questione dei migranti che era entrata in Ordine del giorno durante il dibattito. La discussione nasce dal fatto che alcuni cittadini avevano firmato una petizione riguardo all’accoglienza dei richiedenti asilo in una struttura di smistamento che doveva essere costruita alla Misericordia di Camaiore, poi naufragata tra le proteste dei cittadini.

La discussione tra maggioranza, opposizione e cittadini si è tanto infiammata che sono volate parole grosse, spintoni e minacce. Il sindaco ha quindi prima sospeso l’assemblea e poi ha avvertito i militari sollecitato da qualche consigliere che sarebbe stato offeso, per evitare che la situazione degenerasse. Ma il dado è tratto e qualcuno potrebbe anche dover fare i conti con la giustizia.

VIDEO: IL CONSIGLIO COMUNALE

Oltre alle responsabilità dei singoli, la tempesta politica che ne è scaturita ha lasciato dietro di sé gli strascichi di una polemica che potrebbe non finire qua: le forze politiche tutte, da sinistra a destra, si sono mobilitate per dire la loro sulla questione. A partire dalla maggioranza che tramite il Pd giudica quella del centrodestra «pessimo avvio di campagna elettorale».

«Crediamo che Camaiore - scrive il partito di maggioranza in una nota - meriti più della cagnara indegna montata da questi signori. Certe questioni vanno affrontate con umiltà e serietà, senza fare del populismo facile. Esprimiamo il nostro pieno appoggio al sindaco, alla giunta e ai consiglieri di maggioranza che si sono trovati ad affrontare le intemperanze di pochissimi, cittadini esasperati da una campagna irresponsabile della Lega Nord, a cui si sono accodati l’ex sindaco Bertola e una parte delle opposizioni. L’amministrazione comunale non ha il potere di decidere le politiche sull'immigrazione e sulla concessione dell'asilo politico, come vorrebbero far credere i leghisti», concludono.

Un fronte, quello della maggioranza, respinto da più parti del centrodestra: «I consiglieri di maggioranza - accusano dalla Lega - ridacchiavano puerilmente deridendo le legittime richieste dei cittadini che il relatore stava esponendo, interrompendolo più volte. I cittadini camaioresi - continuano - sono favorevoli all'accoglienza al contrario di quello che vuol far credere il sindaco. Secondo quanto dichiarato ad oggi sono accolti 47 migranti nessuno dei quali è profugo di guerra. Un consigliere si è addirittura spinto a scagionarli dalla responsabilità di alcuni reati commessi».

A chiudere il cerchio anche Forza Italia che tramite dalla voce di Riccardo Erra dichiara la propria delusione rispetto «all'atteggiamento di alcuni assessori irrispettosi delle opinioni dei consiglieri di minoranza tanto da deriderli».

«La consigliera Graziani del Pd - continua Erra - non è stata vittima di nessuna aggressione ma lei stessa ha acceso gli animi urlando ripetutamente di buttare fuori dalla sala i cittadini. Ha detto anche erano razzisti ma l'unica razzista è lei nei confronti dei cittadini camaioresi e italiani».

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