Via dei Lecci di sangue: muore ciclista

Almisio Agostini, 78 anni, notissimo negoziante del Campo d’aviazione, rovina sull’asfalto dopo un contatto con un’auto

VIAREGGIO. Ancora sangue sulla via dei Lecci. Nel tardo pomeriggio dell’ultimo giorno di luglio un anziano in bicicletta è morto dopo essere stato urtato - secondo le prime ricostruzioni della polizia municipale - da una Citroen Picasso con a bordo due persone, un uomo ed una donna, entrambi di Viareggio. Almisio Agostini, 78 anni, una vita passata dietro il banco dell’omonima, frequentatissima alimentari di via dei Lecci al Campo d’Aviazione, non aveva documenti con sé. Il genero, però, ha riconosciuto la bicicletta a terra e sono iniziate le verifiche e le ricerche dell’uomo, residente in zona, che non era ancora rientrato a casa per cena. Per l’ufficialità del nome da attribuire al corpo, dopo il riconoscimento, si è dovuta attendere, però, quasi la notte.

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Entrambi i mezzi viaggiavano nella stessa direzione, da Viareggio a Torre del Lago, e l’auto di sicuro non ha tamponato la bicicletta che sul retro appare intatta. Il contatto c’è stato con il lato passeggeri dela Citroen, che ha lo specchietto rotto. I primi rilievi non farebbero escludere che la bicicletta possa aver sbandato, per un motivo tutto da scoprire, entrando così in contatto con l’auto. Chi si è trovato sul posto ha sentito il conducente raccontare di essersi visto l’uomo a terra, davanti alla macchina, senza poter fare niente.

Sul posto è arrivata l’ambulanza inviata dalla Centrale operativa del 118 che ha prestato i primi soccorsi per correre a sirene spiegate verso l’ospedale Versilia. Ma non c’è stato margine per salvare l’anziano ciclista che era apparso fin da subito in condizioni disperate anche agli occhi di chi si è trovato ad assistere all’incidente. Qualche testimone, infatti, c’è e sarà importante per il lavoro degli agenti della Municipale del comandante Vasco Comaschi quanto potrà raccontare per completare la ricostruzione basata sui rilievi fatti dagli agenti.

Una vita a maniche rimboccate, quella di Agostini, nel quartiere ex Campo d’Aviazione dove viveva e dove tutti lo conoscevano. Impeccabile nel camice bianco, insieme e ai figli Rodolfo e Barbara, avuti dalla moglie Finisia, che da adulti lo hanno affiancato.

Le foto della pagina Facebook della gastronomia-supermarket li mostrano sorridenti ed indaffarati a soddisfare la clientela con prodotti sceltissimi. Pur non essendo un negozio del centro città, infatti, la famiglia Agostini ha sempre fatto in modo che nel bancone e tra gli scaffali le prelibatezze non mancassero mai così come i prodotti biologici e quelli per vegani o vegetariani. Un’attività, insomma, che - nata nel 1964 - ha saputo evolversi negli anni attraversati e stare al passo con i tempi.

Solo oggi si saprà se sul corpo di Almisio sarà effettuata o meno l’autopsia e quando potranno essere fissati i funerali.

Certo è che l’incidente mortale riporta con forza alla cronaca il tema della sicurezza in via dei Lecci, dieci anni dopo la morte di Veronica Giunta che di anni ne aveva solo 17. Dieci anni di immobilismo, durante i quali non è stata affrontata per niente la questione della viabilità di collegamento tra Viareggio e Torre del Lago. Con viale dei Tigli insicuro per radici e caduta delle piante, e via dei Lecci tanto stretta e pericolosa, quando intoccabile.